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… controcorrente

 

 

 

30.11.2012

Ancora sulle scuole paritarie … (l’Italia è l’unico Stato europeo che le discrimina)!

Come avevamo già ricordato nella News del 1.03.2012, nonostante che l’art. 33 della Costituzione

Italiana garantisca in linea di principio la libertà di educazione - che è uno dei fondamentali valori (“non negoziabili”!) - permettendo una pluralità di realtà scolastiche anche al di là di quelle che lo Stato può offrire, in realtà nel nostro Paese non si è invece mai davvero usciti da uno “statalismo” (specialmente a motivo della cultura di sinistra, che secondo la stessa matrice marxista individua nello Stato l’unico agente, anche a livello educativo) e non si è mai garantita, specie a livello economico, una reale “libertà di educazione”.

In altri termini: i soldi dei cittadini (le tasse) che lo Stato destina alla “Pubblica Istruzione”, vengono di fatto spesi quasi esclusivamente solo per chi sceglie le scuole statali, mentre chi sceglie per sé o per i propri figli altre scuole - che erroneamente vengono chiamate “private” ma che in realtà svolgono un uguale servizio “pubblico” (non statale ma paritario) - secondo principi educativi che ritengono più idonei (e che lo Stato non ha alcun diritto e potere di monopolizzare), perde quasi tutti i contributi statali di cui ha diritto e deve quindi pagare di nuovo questo servizio (professori, strutture, ecc.).

Assai spesso si fa riferimento all’Europa per dire che dobbiamo adeguarci, specie poi se si tratta del relativismo dominante e del suo intollerante laicismo. Chissà perché invece non dovremmo adeguarci all’Europa sulla libertà di educazione, ovunque garantito concretamente. All’appello manca infatti solo l’Italia!

Ad esempio: nella laicissima Francia i costi delle 9.000 scuole paritarie (insegnanti compresi) sono interamente coperti da Stato e Regioni; in Germania, la retta di chi frequenta le scuole paritarie (il 20% del totale degli studenti) è gratuita perché tutte le spese sono interamente pagate dai Länder (regioni); lo Stato spagnolo, nonostante la crisi, si fa carico di tutte le spese delle scuole paritarie (frequentate dal 30% degli studenti), risparmiando in questo modo il 55% rispetto a quello che costerebbero se tali studenti frequentassero invece le statali; ciascuno studente del Belgio gode poi di un assegno, che serve per coprire tutte le spese scolastiche, e che è spendibile a piacimento o nelle scuole statali o in quelle paritarie.

A nulla sono servite e servono le forti e ripetute prese di posizione da parte della Chiesa, come neppure numerose imponenti manifestazioni di piazza di chi (anche centinaia di migliaia di persone, ovviamente silenziate dalla stampa e TV) protesta per il persistere di questa plateale ingiustizia.

Ricordiamo inoltre che, a motivo dell’esistenza delle scuole paritarie (che svolgono un pubblico servizio, per la società), lo Stato risparmia ogni anno 6,3 miliardi di €; così che se ad esempio le scuole cattoliche paritarie chiudessero, lo Stato italiano non sarebbe in grado di sostenere la spesa per accogliere nelle proprie scuole statali quegli studenti per così dire “esodati” dalle scuole paritarie!

Lo Stato Italiano spende infatti attualmente € 57,6 miliardi per le scuole statali (che hanno 7.865.445 studenti) e € 511 milioni per le scuole paritarie (che hanno 1.072.560 studenti, di cui 740.636 frequentano le scuole paritarie cattoliche); il che vuol dire che grazie alle paritarie lo Stato Italiano risparmia € 5.974 a studente, per un totale appunto di € 6,3 miliardi annui.

Invece anche l’attuale Governo cosa fa? Aggiunge ingiustizia a ingiustizia: queste scuole non solo non avranno sostegno economico, ma ora dovranno pagare anche l’IMU! Il che vuol dire, per la maggior parte dei casi, chiudere (per non chiedere rette impossibili)! E se ciò accadesse, improvvisamente lo Stato Italiano si troverebbe a dover spendere per il prossimo anno scolastico 2013-2014 € 6,3 miliardi in più.

 

 

Libro consigliato (anche come preparazione a vivere bene il S. Natale!):

Joseph Ratzinger / Benedetto XVI, L’infanzia di Gesù, Rizzoli - L.E. Vaticana 2012 [€ 17,00]

Come’è noto, è appena uscito questo che è il terzo volume su Gesù di Nazaret che il Papa ci dona e che costituisce una sorta di “sala d’ingresso” degli altri due già pubblicati negli ultimi anni [il 1° Gesù di Nazaret, uscito nel 2007 (in ita. per le Ed. Rizzoli) e che il Papa cominciò a scrivere quando era ancora Cardinale, sulla vita pubblica di Gesù dal Battesimo al Giordano alla Trasfigurazione; il 2°, uscito nel 2011 (in ita. per la L. E. Vaticana), dall’ingresso a Gerusalemme fino alla risurrezione)]. Non sono un atto del Magistero, ma pur sempre opera di colui che è da decenni uno dei più grandi teologi viventi e che la Provvidenza ci ha donato come Papa. Questi testi costituiscono quindi un imprescindibile punto di riferimento per entrare meglio nel “mistero” di Cristo e un’impareggiabile meditazione per alimentare la nostra fede.

 

 

22.11.2012

La Teologia all’Università di Mosca!

Quasi un secolo fa (1917) la rivoluzione bolscevica instaurava in Russia il comunismo, che avrebbe provocato oltre 100 milioni di morti e immani sofferenze ad una fetta considerevole dell’umanità (Europa orientale, Cina, Sud-est asiatico, intere nazioni dell’America latina) e, in obbedienza cieca alla dottrina atea marxista, causò la più terrificante persecuzione alla Chiesa e alla religione.

La Madonna ne aveva parlato qualche mese prima, con chiaro riferimento alla Russia, a tre semplici pastorelli di Fatima, che neppure sapevano dove fosse questo Paese [v. nel sito il Dossier Fatima, riguarda solo il passato?]; ma la Vergine Santa preannunciò che comunque alla fine il Suo Cuore immacolato avrebbe trionfato.

Il 25.03.1984 il Papa Giovanni Paolo II, come aveva chiesto la Madonna, consacrò la Russia e il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Nel novembre 1989 crollò su se stesso e senza violenza tutto il sistema comunista del “blocco sovietico” (il 9.11.1989 crollò il muro di Berlino, simbolo della assenza di libertà e della violenza del comunismo). Il giorno 8.12.1991 (festa dell’Immacolata, ma non nel calendario russo) venne abolita l’URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) e il 25 dicembre dello stesso anno (Natale, ma non per la Russia ortodossa, che mantiene il calendario giuliano) fu ammainata definitivamente la bandiera comunista dal palazzo del Cremlino di Mosca.

Ebbene, dopo l’inutile e feroce tentativo durato 70 anni di creare un “ateismo di Stato”, giunge ora dalla Russia persino quest’ulteriore sconvolgente notizia (riportata dall’agenzia Izvestia): nella riorganizzazione degli studi della MEFI (l’Università Nazionale per gli Studi Nucleari di Mosca) sarà attivato un Dipartimento di Studi Teologici, diretto da Hilarion, metropolita di Volokolamsk e presidente del Dipartimento sinodale per le relazioni esterne del Patriarcato.

E pensare che in Italia (!) tutte le Facoltà di Teologia delle Università sono state violentemente chiuse nel 1873 (cioè subito tre anni dopo la presa di Roma - v. nel sito Dossier < Chiesa e Risorgimento Italiano) e non sono state più riaperte!

 

 

Mensile consigliato (anche come intelligente e utile regalo di Natale!):

Il Timonemensile di informazione e formazione apologetica 

abbonamento annuo: € 40 (c.c.p. n. 9783326 intestato a I.d.A. S.r.l. - Istituto di apologetica Il Timone) – Articoli di (tra gli altri): Vittorio Messori, Giacomo Biffi (Cardinale), Luigi Negri (Vescovo), Mario Palmaro, Riccardo Cascioli, Roberto De Mattei, Piero Gheddo (p.), Rino Cammilleri, Marco Invernizzi. 

Cfr. www.iltimone.org (anche tra i Links segnalati nel nostro sito).

 

 

16.11.2012

Scienziati cattolici

Un’ulteriore testimonianza delle perfetta compatibilità di scienza e fede ci viene da Ugo Amaldi, italiano e fisico presso il CERN di Ginevra (che oggi ha ricevuto il Premio Internazionale di Cultura Cattolica), secondo il quale “molte questioni che lo studio della natura oggi affronta si incontrano con i contenuti della fede cristiana”.

A proposito del CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra, sottolineiamo come vi abbiano lavorato o vi lavorino scienziati e ricercatori di dichiarata fede cristiana: Luciano Maiani (fu il direttore generale e anche a lui si deve la costruzione del grandioso acceleratore di particelle LHC), Antonino Zichichi (lo scopritore dell’Antimateria  - v. ad esempio il suo testo “Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo”, Il Saggiatore 2006),  Fabiola Giannotti e Katarina Pajchel (giovane suora domenicana norvegese, già fisico affermato dell’Università di Oslo è ora ricercatrice al LHC) [v. numerosi esempi riportati nel sito, in Fede e cultura < Tutta un’altra storia < Il caso Galileo, domanda 3].

 

 

15.11.2012

La Francia sognata da Hollande: tra relativismo assoluto e “morale di Stato”

Il governo francese ha presentato un disegno di legge per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali, compresa la possibilità di adozione.

Decine di migliaia di persone, e non solo cattolici, hanno protestato vigorosamente nelle strade di molte città francesi contro questa folle deriva relativista … ed hanno sorpreso molti, che credono all’indiscutibilità dei dogmi relativisti.

Dovrebbe ormai essere chiaro: non si tratta di uguaglianza (a parte che proprio l’Illuminismo e l’égalité della Rivoluzione ha confuso l’uguaglianza di dignità, principio cristiano, col diritto di fare tutti le stesse cose), né di rispetto per ogni persona, ma di abolire progressivamente qualsiasi norma morale oggettiva, secondo il dettato di un sempre più spietato relativismo, come conseguenza della perdita dell’idea stessa di una natura umana e di legge morale naturale.

Diritto al figlio (anche in provetta e persino da sconosciuti) e nello steso tempo diritto all’aborto (cioè a uccidere il figlio); diritto a convivere (senza sposarsi) e diritto a sposarsi (anche se di stesso sesso); perché allora no al diritto alla poligamia (visto tra l’altro l’enorme numero di musulmani tra noi)? In realtà questi sono diritti immaginari.

La china del relativismo non conosce più freni … ma nello stesso tempo sta diventando dittatura, come previsto! Negata l’esistenza di Dio (e dei suoi comandamenti), della stessa natura umana e delle sue oggettive leggi morali, ma non potendo vivere e non neppure organizzare la società senza regole morali, sorge allora il tragico problema di chi allora può e deve stabilire la morale! Ed ecco dove va a finire, come al solito, la tanto declamata liberté: a decidere quale deve essere la morale sarà lo Stato (che cioè vuole prendere il posto di Dio)!

Ecco il progetto del Presidente francese Hollande e del ministro Peillon: introdurre in tutte le  scuole francesi, a partire dalla prima elementare, l’insegnamento di una “morale laica”, cioè una sorta di inquietante “morale di Stato”, con un relativo Ministero il cui stesso nome è già fin troppo chiaro nella sua esorbitante pretesa statalista: “Ministero dell’Educazione nazionale”.

Il Ministro dell’Educazione Nazionale Peillon crede non solo che esista la morale laica, ma che sia superiore alla morale religiosa, tanto è vero che propone il suo insegnamento come antidoto alle morali “fondamentaliste”, termine con cui egli indica qualsiasi morale religiosa. Cade anche l’ultimo velo di una laicità come presunta neutralità e come tolleranza per tutte le religioni. La laicità ora ha una sua morale (e non è detto che domani non abbia una sua religione, tanto vuole cambiare la natura umana): non rivendica semplicemente la libertà del cittadino di avere una sua morale e una sua religione, ma rivendica la verità di se stessa e affida allo Stato un compito “educativo”. Una laicità che non si limita neppure più ad eliminare la religione ed i suoi simboli dalle aule scolastiche, ma che ora le riempie con i propri riferimenti assoluti.

 

 

Libro consigliato

Camillo Ruini (con A. Galli), Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione  Mondadori (MI) 2012 [€ 18,50]

Il Card. Ruini ci ha ora donato questo suo testo-intervista, che costituisce non solo una testimonianza eloquente della sua stessa esperienza di Dio, ma un’autorevole indicazione su come la scoperta della ragionevolezza della fede possa farla trovare a chi ancora non l’ha e fortificarla in chi già la vive.

 

 

20.10.2012

La scienza e gli ulivi del Getsemani

Sappiamo dai Vangeli (in particolare Lc 22,39-46, ma anche Mt 26,36-46; Mc 14,32-42; Gv 18,1-2)

che Gesù, la vigilia della Sua Passione, dopo l’Ultima Cena, si recò con gli Apostoli al Getsemani, un orto con degli ulivi appena fuori dalla città, nella valle del Cedron, dove spesso si recava, e lì entrò in agonia, cioè in una angoscia mortale (vedendo tutti i nostri peccati e obbedendo totalmente alla volontà del Padre, di redimerci con la Sua Croce), a tal punto che dalla sua fronte, rompendosi dei capillari, il Suo Sangue colò fino a terra. Gli Apostoli, anche i più intimi, invece dormivano, incapaci di vegliare un’ora sola con Lui. Poco dopo giunse Giuda con le guardie, per arrestarlo, e cominciò così la Sua Passione (v. anche l’inizio del bel film di M. Gibson The Passion).  

Chiunque ancor oggi si reca pellegrino a Gerusalemme e raggiunge quel luogo, vede anche, proprio accanto ad un’impressionante basilica che ricorda quel momento saliente della vita di Gesù, degli  ulivi millenari; ed è facile immaginare quel terreno con Gesù agonizzante in quella notte santa.

Ora accurati studi scientifici (3 anni di ricerca da parte dei massimi esperti internazionali di biologia e fisiologia vegetale, coordinati dall’agronomo e specialista in storia dell’ulivo Giovanni Gianfrate e dal dott. Antonio Cimato del CNR) hanno permesso di rilevare due dati impressionanti: gli attuali ulivi risalgono al secolo XII, ma le loro radici sono molto più antiche. Potrebbero dunque essere figli degli ulivi del tempo di Gesù; ed hanno tutti lo stesso DNA. Inoltre tali ulivi sono stati e sono tuttora misteriosamente privi di qualsiasi batterio e parassita. La cosa è pressoché impossibile per degli ulivi millenari e aggrediti da quei parassiti e batteri che colpiscono frequentante gli ulivi se non trattati chimicamente; per cui gli stessi scienziati parlano di un dato prodigioso (Cimato lo ha definito “un piccolo miracolo”).

Possiamo pensare che quell’angosciante scena evangelica, proprio all’inizio della Passione da cui scaturì la nostra salvezza, e quelle gocce di sangue cadute dalla fronte di Gesù agonizzante abbiano reso quel terreno e quegli ulivi un segno di Lui, puri e inattaccabili da qualsiasi agente patogeno.

 

 

19.10.2012

I morti nascosti in Italia

Nel 2011 ci sono stati in Italia 109.538 aborti (202 ogni 1000 nati), di cui 7.240 con la pillola RU486. Di altre pillole abortive (pillola del giorno dopo e pillola del 5° giorno) si sono vendute 380.000 scatole, che fanno presumere almeno 70.000 aborti (che sfuggono alle statistiche ufficiali). A questi vanno aggiunti circa 15.000 aborti clandestini (stima 2011).

Una sconcertante e macabra anagrafe - sia pur in diminuzione - di morti silenziose, di innocenti indifesi e uccisi, che pur molti si ostinano a considerare un segno di civiltà, un indiscutibile diritto (ora anche l’ONU vuole giungere a chiamarlo un “diritto”, con tragiche e inarrestabili conseguenze, come quella di essere obbligati a rispondere a tale presunto diritto, senza obiezione di coscienza).

 

 

12.10.2012

10 milioni di € a Radio Radicale (e altro …!)

Nonostante la crisi finanziaria e gli immensi sacrifici richiesti ai cittadini - tasse sempre in aumento (siamo il Paese più tassato del mondo), tagli alla spesa pubblica, pensioni e servizi sociali sacrificati – anche per il 2013 (“Legge di stabilità”), come ogni anno, lo Stato regalerà a Radio Radicale  10.000.000 di € (!), come compenso per la trasmissione dei lavori delle due Camere (attività che peraltro già svolge la RAI con GrParlamento), secondo una convenzione che risale al 7.08.1990. Inoltre, come organo politico (Lista Pannella), Radio Radicale riceve già € 8.000.000.

Paladini di una nuova civiltà (finalmente libera dalla Chiesa!), per il riconoscimento di presunti e inalienabili diritti, ostentati digiuni, proteste contro la stessa casta politica e i suoi costi, continue rimostranze per la presunta loro emarginazione nei tempi televisivi... Questa è l’immagine che i Radicali voglio dare di sé; e da decenni conducono le loro battaglie (che sono in realtà per la civiltà della morte: aborto, eutanasia, liberalizzazione delle droghe libere), accusando chiunque si oppone al loro (libero) pensiero di essere ancora succubi “del Vaticano”.

Rimane però vero che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”: infatti è accaduto che proprio colui che è stato per vent’anni il Tesoriere del Partito Radicale (vicino quindi a Marco Pannella ed Emma Bonino), non solo si sia convertito alla fede cristiana ma abbia anche scritto un libro (in un mese ha venduto già 20.000 copie) in cui racconta cosa ci sia dietro questa “macchina di Pannella”. Eccolo: Danilo Quinto, Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (sottotitolo: “Attraverso la più formidabile macchina mangiasoldi della partitocrazia italiana per arrivare a Cristo”), Editrice Fede & Cultura, 2012 (anche in eBook su www.fedecultura.com)

 

 

4.10.2012

Fecondazione eterologa … accade in Danimarca

In Danimarca, dove vige la possibilità della fecondazione eterologa (cioè la procreazione artificiale con sperma venduto da un padre sconosciuto - possibilità che molti vorrebbero attuare anche in Italia, dove invece la legge 40 lo proibisce), è accaduto che non sia stata diagnosticata per tempo una malattia genetica di un cosiddetto “donatore”, il cui sperma è servito per fecondare artificialmente addirittura 43 donne, per cui 5 di questi 43 “figli artificiali” sono nati con questa tara ereditaria, che provoca tumori al sistema nervoso. Ecco una delle conseguenze della manomissione della legge divina sulla procreazione!

 

 

Libri consigliati

Vittorio Messori, Bernadette non ci ha ingannati. Un’indagine storica sulla verità di Lourdes, Mondadori (MI) 2012 [€ 18,50]

Fanzaga p. Livio, Senza preghiera non puoi vivere, Sugarco (MI) 2012 [€ 15,00]

Amorth (padre), L’ultimo esorcista. La mia battaglia contro Satana, Piemme (MI) 2012 [€ 16,50]

 

 

11.10.2012 / 24.11.2013

“Anno della Fede”: gli appuntamenti più importanti

Inizia dunque l’11 ottobre l’Anno della Fede! Esso è stato pensato dal Papa in occasione del 50° del Concilio Ec. Vaticano II (iniziato appunto l’11.10.1962; e durato fino al 1965) come pure del 20° della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato l’11.10.1992 e che, raccogliendo anche la ricchezza del Concilio, come pure di tutta la Tradizione della Chiesa, ha voluto sintetizzare tutta la dottrina della Chiesa, cioè l’autentico cristianesimo. L’Anno delle Fede è dunque una speciale occasione di grazia perché scopriamo o riscopriamo in profondità l’autentica fede cristiana, oggi assai spesso sconosciuta nei suoi contenuti perfino da moltissimi di coloro che pur si dicono cristiani! Ne avevamo già parlato l’anno scorso (v. sotto, News del 16.10.2011) in occasione della sua promulgazione; e nel settore del sito dedicato al Magistero abbiamo già riportato e permane la Lettera Ap. di Benedetto XVI Porta fidei dell’11.10.2011 che lo indice (Sulle orme di < Sulle orme del Magistero < 11.10.2011: Porta fidei); nel sito troviamo anche la Nota della Congreg. per la Dottrina della Fede per questo Anno (Sulle orme di < Sulle orme del Magistero < 7.01.2012: Nota). Riportiamo qui i principali appuntamenti di questo speciale Anno di grazia (che avranno luogo a Roma, tranne la GMG):

11.10.2012:

ore 10.00, piazza S.Pietro: solenne apertura dell’Anno della Fede, presieduta dal Papa coi Padri sinodali.

ore 18.30, da Castel S. Angelo a piazza S. Pietro: grande fiaccolata (come 50 anni fa in occasione dell’apertura del Concilio Vaticano II)

1°.12.2012: il Papa preside in S. Pietro i Vespri con gli universitari di Roma

28.12.2012: apertura dell’incontro europeo di giovani organizzato dalla comunità di Taizè

25.01.2013: celebrazione ecumenica del Papa, in S. Paolo fuori le Mura

24.03.2013: celebrazione della Domenica delle Palme e di Passione, specie coi giovani

13.04.2013: concerto <Oh My Son> nell’aula Paolo VI

28.04.2013: il Papa conferisce la Cresima, nella giornata dedicata appositamente ai Cresimati

5.05.2013: celebrazione del Papa per le Confraternite

18.05.2013, vigilia di Pentecoste: incontro di tutti i movimenti col Papa

2.06.2013: solenne Adorazione Eucaristica col Papa (in contemporanea in tutto i mondo)

16.06.2013: giornata della Evangelium vitae, celebrazioni e testimonianze sul rispetto della vita

22.06.2013: grande concerto di piazza S. Pietro

7.07.2013: pellegrinaggio dei giovani seminaristi, novizi e novizie

23-28 luglio 2013 (Rio de Janeiro): Giornata Mondiale della Gioventù, col Papa

29.09.2013: incontro dei Catechisti col Papa

13.10.2013: giornata “mariana” col Papa

24.11.2013: il Papa celebra la conclusione dell’Anno della Fede

 

 

29.09.2012

Ragazzi che fumano le “canne”... Un nuovo studio scientifico USA: danni mentali irreversibili!

Abbiamo già evidenziato (v. sotto, News del 14.05.2011) come recenti studi scientifici abbiamo mostrato i danni causati della marijuana. Ora un importante studio dell’Accademia Americana delle scienze (National Academy of Sciences) - pubblicato in rete il 27.08.2012 (e riportato su Le Monde, 8.09.2012) - rileva statisticamente, su un vastissimo campionario e per moltissimi anni, i danni mentali causati dalla “cannabis” (fumata già da un quarto degli adolescenti!). Se erano già stati scientificamente provati i danni cognitivi e psicologici provocati dal fumo di cannabis (disturbi della memoria, dell’attenzione, della concentrazione, mancanza di motivazione), ora emergono veri e propri danni cerebrali, con l’aggravante della loro irreversibilità! Risulta infatti da questo studio scientifico che chi inizia a fumare cannabis già nell’adolescenza e giunge poi a farlo anche 4 volte a settimana, il quoziente intellettivo diminuisce persino di 8 punti! Questa dato diventa ancora più allarmante in quanto tale studio dimostra che questa perdita di quoziente intellettivo negli adolescenti non viene più recuperato anche se il soggetto riduce o perfino smette di fumare cannabis. Cioè produce danni cerebrali irreversibili! Inoltre il fumo della cannabis “aumenta di 5 volte il rischio di sviluppare una depressione; addirittura raddoppia quello di manifestare una sindrome ansiosa; e aumentano persino i rischi di gravi patologie psichiche, come la schizofrenia”.

Eppure ormai la società sembra essersi assuefatta - anche per gli enormi interessi economici che muove - a questo flagello, e i giovani sembrano considerarlo ormai come normale; per non parlare di coloro (v. i Radicali) che si battono da anni per liberalizzare queste droghe cosiddette “leggere”!

 

 

12.09.2012

Primavera araba … o autunno?

Come avevamo osservato già un anno fa (v. sotto, News del 9.10.2011) la “primavera araba”, accolta da molti come l’aurora di un nuovo mondo arabo e incoraggiata persino dal Presidente USA Obama, non sembra trasformare i Paesi nord-africani e medio-orientali in libere democrazie, ma, oltre all’impressionante scia di morte e violenza che comporta, sembra lasciare molti di quei Paesi di fatto in mano all’integralismo islamico. Assistiamo persino a cruente lotte interne all’Islam stesso (sunniti, sciiti, salafiti, fratelli musulmani) per occupare il potere. Soprattutto rischia di trasformarsi in un gelido “inverno” per i cristiani. Ad esempio i copti (cristiani) egiziani denunciano “le politiche discriminatorie nei loro confronti del presidente Morsi” e 100.000 di loro hanno fatto domanda all’ambasciata americana per emigrare verso gli USA, così come l’ambasciata olandese al Cairo sta accettando le richieste d’asilo dei copti dopo aver verificato effettivi episodi di discriminazione e violenza nei loro confronti.

Che si vada incontro ad un integralismo islamico è testimoniato anche da alcuni particolari. Ad esempio: le donne impiegate negli organismi ufficiali di stato (persino le presentatrici dei TG o le hostess dell’EgyptAir) sono ora obbligate a mostrarsi “velate”.

 

La “libertà religiosa” in Arabia Saudita

Intanto prosegue tra il silenzio del mondo la tradizionale intolleranza religiosa dell’Arabia Saudita, Paese arabo amico degli USA e ossequiato da tutti a motivo degli immensi giacimenti di petrolio. Persiste infatti il totale divieto di convertirsi al cristianesimo; ma persino i numerosi cristiani stranieri presenti per lavoro nel Paese non possono non solo avere una S. Messa, ma persino ritrovarsi a pregare in privato. Proselitismo e apostasia sono puniti con la pena di morte. [Il 15.09.2012 una ragazza che si era innamorata di un giovane cristiano straniero e si era convertita, ha dovuto fuggire a Londra e se rientrasse in Arabia sarebbe condannata a morte]. Si era giunti persino a non accettare di aerei di Compagnie che hanno nel loro stemma la Croce (come quella svizzera o di altri Paesi nord-europei). Del resto, la stessa Croce Rossa internazionale, nei Paesi musulmani è obbligatoriamente chiamata “Mezza Luna Rossa”.

 

 

5.09.2012

Londra … e l’intolleranza verso i cristiani

La sottile persecuzione anticristiana di molti Paesi Europei passa sotto il pretesto della laicità (laico cioè ateo?) o del rispetto delle altre religioni (e ovviamente non della propria). Così ad esempio più volte l’Inghilterra si è spinta a discriminare, denunciare e perfino licenziare impiegati che portavano anche semplicemente una catenina al collo con il Crocifisso! Tra l’altro l’idiozia di queste ideologie laicista non si accorge neppure di quante cose (nei segni pubblici, nell’arte, negli usi e costumi, nella toponomastica, ecc.) dovrebbero allora coerentemente essere censurate o distrutte!

La Corte dei diritti umani di Strasburgo deve in questi giorni decidere circa il ricorso di 4 cittadini inglesi discriminati a motivo dei loro segni cristiani: Nadia Evedia (licenziata nel 2006 dalla British Airways perché al banco del check-in portava al collo una catenina con la Croce), Shirley Chaplin (infermiera al Royal Devon Hospital, spostata dal contatto coi malati ad un lavoro d’ufficio perché portava al collo una collanina con il Crocifisso e qualche volta aveva osato mostrarsi disponibile a pregare con i malati terminali), Gary McFarlane (psicologo di Bristol, licenziato dalla sua equipe di psicologi Relate per aver detto ad un meeting coi suoi colleghi che avrebbe forse avuto difficoltà a fare terapia sessuale a coppie gay), Lilian Ladele (ufficiale dell’anagrafe del Comune di Islingon-London, già discriminata da anni in quanto cristiana, venne minacciata di licenziamento se si fosse rifiutata di celebrare unioni gay).

 

 

29.08.2012

L’Europa contro la “legge 40” italiana

Abbiamo già parlato (v. News del 4.04.2012) della legge 40 sulla procreazione assistita – fatta passare come “cattolica” quando in realtà la morale cattolica è contraria a qualsiasi procreazione assistita (visto che un figlio non si fabbrica ma ha il diritto di nascere da un rapporto d’amore dei suoi genitori), ma difesa dai cattolici in quanto pone comunque dei limiti (sulla produzione e uccisione di embrioni e vietando la fecondazione eterologa permette che i genitori siano quelli reali e non quelli che hanno venduto sperma od ovuli od utero) - approvata “democraticamente” dal Parlamento Italiano dopo anni di discussioni, quindi di nuovo salvata dal popolo italiano contro l’ulteriore tentativo “referendario” di distruggerla, e infine purtroppo un poco deformata da una recente sentenza della Consulta.

Ora la “Corte europea dei diritti umani” di Strasburgo (il cui Presidente è lo stesso che in primo grado bocciò il Crocifisso esposto nelle aule, sentenza poi bocciata dalla Grande Chambre!) ha accolto il ricorso (per sé già giuridicamente invalido in quanto non passato attraverso i gradi di giudizio italiani)  di una coppia italiana (Costa/Pavan) per ottenere la selezione degli embrioni sani, nella loro “procreazione medicalmente assistita”, visto che sono portatori sani di fibrosi cistica.

La Corte europea ha sentenziato che tale impedimento (a selezionare embrioni), previsto dalla legge 40, è “incoerente” con la legge italiana 194 sull’aborto, che permetterebbe l’aborto di feti non sani (cosa peraltro falsa, anche se di fatto spesso avviene anche questo!). Come dire: visto che permettete già di uccidere dei feti malati, permettete allora di uccidere anche degli embrioni malati! (non di non uccidere né gli uni né gli altri, come peraltro prescrive proprio una recente sentenza europea a “tutela dell’embrione”).

Come si vede, stiamo scivolando verso l’eugenetica, cioè verso la selezione medica della specie. I malati non hanno diritto alla vita. (Così come in fondo si cerca di fare con l’eutanasia).

Insomma, vogliono la “razza pura”? Lo dicano apertamente.

Ma allora non potranno più criticare Hitler.

 

 

14.08.2012

Beneficenze milionarie … contro la Chiesa (sulla contraccezione)

Melinda Gates, la moglie di Bill Gates (fondatore della Microsoft), ha annunciato che nei prossimi otto anni regalerà 450 milioni di € per il controllo delle nascite e la contraccezione nei Paesi più poveri e in una intervista ha confessato che, pur dichiarandosi cattolica, questa beneficenza vuole essere “una sfida alla gerarchia ecclesiastica”. Come si vede, anche la Signora Gates è vittima di quella distorta informazione secondo cui la Chiesa Cattolica sarebbe contraria alla regolazione delle nascite (cosa falsa, se tale “regolazione” avviene per giusti motivi). Semmai la Chiesa Cattolica, in accordo non solo col Vangelo ma anche con la natura e con la scienza, insegna che preservativo, pillole o altri metodi “contraccettivi” non sono consoni alla natura stessa dell’atto sessuale (e quindi alla legge di Dio), mentre una “regolazione delle nascite”, se per giusti motivi, secondo i cosiddetti “metodi naturali” corrispondono alla verità di quella dimensione unitiva e procreativa dell’atto sessuale (che peraltro ha senso pieno solo all’interno del matrimonio) [v. nel sito Fede e morale < Morale sessuale].

Gli scienziati e coniugi australiani John e Evelyn Billings, ad esempio, scoprirono e insegnarono al mondo intero un metodo naturale, che porta il loro nome (Billings Ovulation Method) e che è fortemente incoraggiato e insegnato dalla Chiesa Cattolica (ma ormai anche da molti non credenti ma rispettosi se non altro della natura stessa delle cose), che permette di scoprire, con una sicurezza scientificamente riconosciuta al 98%, i giorni fecondi e quelli non fecondi del corpo della donna , così da poter regolare di conseguenza i rapporti sessuali. Appunto un metodo naturale, che corrisponde cioè alla natura; e che tra l’altro non costa niente. Forse per questo le grandi industrie farmaceutiche, produttrici mondiali di preservativi e pillole contraccettive e persino abortive, fanno la guerra a questi metodi e guidano la disinformazione mondiale sulla loro efficacia, con particolari attacchi alla Chiesa Cattolica che li promuove per il bene delle persone.

Ultimamente persino il Governo comunista cinese - che sino ad oggi ha imposto per legge il figlio unico ed ha condotto una disumana politica di aborti forzati! - si è mostrato molto interessato alla divulgazione di questo metodo (Billings), gratuito, efficace  e naturale.

 

 

15.07.2012

Liste comunali delle “unioni civili”? praticamente vuote

L’ideologia che vuole distruggere l’autentica famiglia e promuovere tanti tipi di famiglie (coppie di fatto, convivenze, coppie omosessuali), equiparabili a quella tradizionale (!), quando non riesce a far promuovere democraticamente delle leggi statali che le favoriscano, cerca di farlo attraverso strumenti, peraltro giuridicamente nulli, come le “liste comunali delle unioni civili”. Come sempre l’ideologia pensa di interpretare il volere del popolo e leggendo molti organi di stampa sembrerebbe proprio che il popolo aneli a questi strumenti e che sia violento respingere certe istanze, passate per “diritti” inalienabili. In realtà pochi dicono che tali Registri, dove sono stati polemicamente istituiti, rimangono pressoché vuoti. Ecco qualche esempio: Trento: 23 coppie (in 6 anni); Bolzano: 3 coppie (all’anno); Pisa: 32 (in 15 anni); Firenze: 73 (in 10 anni); Padova: 50; Torino: 120; ma il caso più eclatante è Bologna, dove nel Registro istituito già nel 1999 non risulta ancora alcun iscritto.

 

 

11.07.2012

Il governo comunista cinese contro la Chiesa fedele al Papa

Com’è noto, la “politica religiosa” del Governo comunista cinese è quella di dividere la Chiesa Cattolica, che comunque conosce una continua crescita, favorendo la cosiddetta “Chiesa patriottica” (i cui vescovi sono eletti dal governo! e che sotto il controllo del partito gode di una qualche libertà) e osteggiando in ogni modo la Chiesa fedele al Papa (quella autentica, unita al Papa e con i vescovi nominati da lui). Anche il 6 luglio scorso è stato così ordinato illecitamente (per scelta del governo e senza mandato pontificio) il vescovo Yue Fusheng, che è quindi incorso automaticamente nella scomunica (secondo il can. 1382 del Cod. di Diritto Canonico; la scomunica riguarda  ovviamente anche quei vescovi che hanno partecipato a tale illecita ordinazione episcopale).

Il 7 luglio è invece stato ordinato vescovo lecitamente, cioè con mandato pontificio, Thaddeus Ma Daqin (44 anni, nominato vescovo ausiliare di Shangai), dimessosi dall’Associazione patriottica; ma il giorno stesso dell’ordinazione mons. Daqin è stato prelevato da alcuni funzionari dell’Ufficio Affari Religiosi (del Partito Comunista Cinese) e gli è stato immediatamente impedito di esercitare il suo ministero episcopale, costringendolo ad un “riposo forzato” (cioè agli arresti domiciliari) nel Seminario di Sheshan a Shangai.

 

 

Libri consigliati

Agnoli Francesco, Scienziati, dunque credenti. Come la Bibbia e la Chiesa hanno creato la scienza sperimentale, Cantagalli (SI), 2012 [€ 14,00]

Come abbiamo segnalato anche nel nostro sito (v. sezione Fede e cultura < Tutta un’altra storia < Il caso Galileo, domanda n. 3) l’opposizione scienza/fede è un mito ottocentesco creato dalla cultura anticristiana. In realtà è proprio la fede cattolica che ha favorito il sorgere stesso della scienza sperimentale e moltissimi grandi scienziati - del passato (Copernico, Galileo, Newton, Pascal, Galvani, Volta, Mendel, Lavoiser, De Vico, Ruffini, Faà di Bruno, Marconi, Lemaitre, Mercalli) e del presente (Zichichi, Rubbia, Collins, Bersanelli, Arnol’d, Cabibbo) - sono credenti. Questo nuovo libro di Agnoli ci riporta molte testimonianze in questo senso.

 

 

20.06.2012

Ancora sulla legge 194 (aborto in Italia)

La Corte Costituzionale ha respinto un ricorso del Tribunale di Spoleto sollevato per presunta incostituzionalità dell’art. 4 della legge 194, in riferimento ad una recente sentenza europea a tutela dell’embrione.

La legge 194, che dal 22.05.1978 “regola” in Italia il ricorso all’aborto, è stata ed è un dogma laicista intoccabile e indiscutibile. Promossa negli anni ’70 dalla mentalità libertaria e radicale, indicando - come sempre in questi casi - la sua necessità per far fronte ai casi pietosi limite (donne violentate o in pericolo di vita, bambini mostri; si utilizzò persino la fuoriuscita di “diossina” da un’industria della Brianza nel 1976, per indurre le donne gravide della zona ad abortire perché quella sostanza avrebbe fatto nascere dei mostri, cosa risultata falsa!) e numeri esorbitanti sui presunti aborti clandestini (addirittura numeri che sarebbero corrisposti ad un aborto annuo per tutte le donne italiane in età fertile), fu approvata dal Parlamento in un frangente rovente, cioè a 12 giorni dall’uccisione di Aldo Moro, quindi all’apice degli “anni di piombo” del terrorismo rosso (Brigate Rosse).

Un referendum per abolirla o almeno limitarne i danni, promosso nel 1981 specialmente dai cattolici, non ottenne la maggioranza (forse nei disegni di Dio non fu casuale che tale referendum si tenne 4 giorni dopo l’attentato a Giovanni Paolo II del 13.05.1981).

Pur essendo una delle leggi più permissive al mondo, permette il ricorso all’aborto solo nei primi 3 mesi di gravidanza ed a particolari condizioni; ma di fatto nel corso degli anni essa ha permesso l’aborto “a piacimento”, provocando in 34 anni l’uccisione legale (e a spese dello Stato) di 5,5 milioni di bambini!

Anche questo ha contribuito ad una spaventosa denatalità italiana (tra le peggiori al mondo), così da provocare anche gli attuali problemi circa la difficoltà a pagare le pensioni (una società di anziani non può permettersi le pensioni, sostenute ovviamente da chi lavora); e se nel frattempo non fossero arrivati gli immigrati, la società italiana sarebbe collassata già da tempo!

Per il laicismo dominante, non è nemmeno possibile azzardare un inizio di discussione su tale legge perché come sempre in questi casi scatta il fatidico “non si tocca!”.

Una “marcia per la vita”, indetta a Roma il 13 maggio scorso e a cui hanno partecipato 15.000 persone (anche giovani e tante famiglie giovani), è stata o totalmente oscurata dai media o immediatamente bollata come “fondamentalismo cattolico e reazionario”.

In realtà quelli che insorgono contro chiunque voglia almeno discutere sulla 194 (come è possibile su tutte le cose umane, mai così perfette da assurgere a dogmi indiscutibili), si guardano poi bene da applicare tutta la prima parte della stessa legge, che pone comunque all’aborto determinati limiti e deterrenti e promuove aiuti al fine di evitarli! Lo ha fatto notare anche l’attuale Ministro della Salute Renato Balduzzi, proprio in riferimento alla risposta della Corte Cost.: “La legge 194 è una legge dello Stato e quindi va applicata in tutte le sue parti”.

Guardiamo allora cosa dice ad esempio l’art. 1 della legge n. 194 (certo con una buona dose di ipocrisia): “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.

Nell’art. 2, comma d, prosegue: (I Consultori familiari assistono la donna in stato di gravidanza) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza.

Pur di non arrivare all’aborto, la legge prevede persino che la madre possa partorire nel segreto e far adottare altrettanto anonimamente il bambino appena nato.

 

Nel 2011 i CAV salvano in Italia 17.000 bambini destinati all’aborto

Come sempre la Chiesa non si muove solo per promuovere leggi giuste che garantiscano l’autentico bene dell’uomo (e per promuovere questo SI al bene dell’uomo – la vita, la famiglia, la libertà religiosa e di educazione – deve ovviamente anche alzare dei NO a tutto ciò che lo rovinerebbe!), ma si muove nel concreto della carità per far fronte alle situazioni di sofferenza, persino a quelle causate dal peccato (non dimentichiamo mai che se obbedissimo a Dio non ci sarebbe il male nel mondo!).

I “Centro di Aiuto alla Vita” (CAV), sorti dal Movimento per la Vita, sono sparsi nel territorio e con l’apporto di volontari (soprattutto cattolici) riescono a far fronte a moltissime difficili situazioni, testimoniando concretamente come un aiuto reale possa far desistere molte donne dal loro intento di abortire (non dimentichiamo che l’aborto, oltre ad essere un omicidio, rappresenta un  enorme dramma per la madre stessa, spesso con gravi conseguenze psicologiche per tutta la vita).

Proprio come prevedrebbe il sopra citato art 2 d della 194 (usiamo il condizionale perché quasi mai si fa questo nei Consultori Familiari statali/comunali) l’aiuto per rimuovere o far fronte alle “cause che inducono la donna ad abortire”, riesce dunque assai spesso ad evitare questi omicidi e drammi.

Solo nel 2011 i 329 CAV operanti in Italia hanno salvato 17.000 bambini (140.000 dal 1975) da una morte per loro già decisa, assistendo 60.000 donne in difficoltà e facendo cambiare idea (mediante molti colloqui ed un sostegno concreto ed anche economico) all’85% di donne decise ad abortire.

Dal 1994 il Movimento per la Vita ha anche attuato il <Progetto Gemma>, che permette una sorta di “adozione prenatale a distanza”, adottando economicamente (offrendo un contributo minimo di € 160 mensili) una mamma e il suo bambino per i primi 18 mesi di vita.

 

 

9.06.2012

Scienza e fede a Lourdes

Nel Dossier “Miracoli” del nostro sito (v. sezione Dossier) abbiamo già riferito che circa i miracoli di Lourdes (v. punto 9) non siamo di fronte a semplici credenze per ingenui ignoranti delle risposte scientifiche (presenti o persino future..), ma anche ad una seria indagine scientifica.

Senza ovviamente contare le guarigioni spirituali (che sono milioni) e neppure quelle psichiche o psicologiche, in 154 anni abbiamo avuto a Lourdes ben 6.818 guarigioni fisiche, istantanee, totali e permanenti, di cui oltre 1200 con documentazione clinica (e tra queste la Chiesa discerne solo 67 miracoli!).

Si ricordi ad esempio il celebre caso analizzato dal dottor Alexis Carrel (premio Nobel per la Medicina 1912), il quale, giunto a Lourdes come ateo e proprio per smentire scientificamente tali presunti miracoli, dovette assistere e comprovare egli stesso un’improvvisa ed inspiegabile guarigione istantanea da una “peritonite tubercolare all’ultimo stadio” (di Marie Ferrand), che provocò la conversione dello stesso grande scienziato.

Così descrive l’evento nel suo diario (A. Carrel, Viaggio a Lourdes, Morcelliana 1956/2008): “Alle 14:40 il volto cadaverico di Marie riprende vigore e luce, e tutto sembra dare segni di miglioramento. Ad un tratto vedo il ventre rigonfio di Marie (un’enorme massa tumorale) abbassarsi a poco a poco; alle 15:00 era sparito del tutto! Credevo davvero di impazzire!”. Portata subito in clinica per i controlli, tutti i medici confermano l’istantanea guarigione di Marie; una guarigione che risulterà totale e definitiva. Il dottor Carrel si convertì immediatamente e per tutta la vita parlerà di quell’esperienza e della sua fede cristiana che lì nacque.

A Lourdes esiste in proposito un serissimo Bureau médical (con équipes mediche specializzate), che, oltre a garantire assistenza medica a chi ne avesse bisogno, analizza clinicamente questi casi di guarigioni istantanee. Esistono inoltre i Comités National e International che compiono indagini e analisi su questi casi “miracolosi” (Lourdes è l’unico santuario ad avere una struttura medica internazionale di questo tipo).

In questi giorni (8-9.06.2012) s’è tenuto in proposito a Lourdes un interessante convegno, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per gli operatori sanitari e sotto la direzione del prof. Françoise-Bernard Michel, presidente del Comités Médical International di Lourdes, sul tema “Cosa significa <guarire> oggi”, in rapporto sia all’aspetto medico-scientifico che a quello pastorale. Vi hanno partecipato cardinali (Zimowski e Barbarin), vescovi, operatori pastorali, medici e scienziati di primo livello, tra cui il Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier (lo scopritore del virus dell’Aids). Un esempio di simbiosi tra ricerca scientifica e spiritualità cristiana.

 

 

31.05.2012

L’aiuto ai terremotati dell’Emilia-Romagna

Anche l’imprevedibile terremoto in terra padana (zona normalmente non-sismica), mentre scuote ancora una volta le false pretese di onnipotenza dell’uomo moderno e ci richiama alla sostanziale precarietà della vita e dei beni terreni (solo chi è in Cristo può dire davvero, col salmo 46, “perciò non temiamo se trema la terra”!), ha evidenziato pure la proverbiale forza d’animo, operosità e religiosità di quelle popolazioni, come pure le doti migliori del nostro popolo, che in queste circostanze sa porre in atto, sia a livello di volontariato che delle istituzioni, un grande sforzo di solidarietà. La Chiesa Cattolica è come sempre in prima linea nel portare conforto a chi soffre, sia mediante una fattiva e immediata carità sul posto, che in termini di denaro offerto. La CEI, mentre ha promosso una raccolta di offerte in favore dei terremotati domenica 10/6 in tutte le chiese d’Italia, ha subito stanziato ben € 3.000.000 per far fronte all’emergenza di quelle popolazioni; ed il Papa stesso ha devoluto € 100.000 per questo; in occasione poi della Giornata Mondiale delle Famiglie (Milano, 1-3.06.2012) il Santo Padre ha devoluto alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna altri € 500.000, che gli erano stato donati per Sue libere opere di carità.

 

 

29.05.2012

Fallimento inglese dell’educazione sessuale

Dopo ormai qualche decennio di rivoluzione sessuale (post-’68), del tutto-lecito, dell’assenza di vera educazione, di informazione sessuale ridotta - sin dalle più tenere età - semplicemente a come usare i contraccettivi, l’Inghilterra scopre costernata il totale fallimento: ogni anno aumentano del 5% le adolescenti che abortiscono, anche più volte. Nel 2010 in Inghilterra hanno abortito 38.269 minorenni e 5.300 lo hanno fatto più di una volta! Allo stesso modo cresce la violenza dei teenagers, come pure l’uso di droga. Cosa dovrà ancora accadere, prima di capire che dobbiamo fare “inversione a U” da una strada senza uscita?

 

 

25.05.2012

Quando nascere è un reato punibile

Un ginecologo spagnolo è stato condannato a mantenere per 25 anni un bambino, poiché avendo sbagliato un aborto (il bambino aveva miracolosamente resistito nel grembo ed era poi nato) è stato denunciato dai genitori, che ormai non potevano più rifiutare il figlio. Avendo vinto la causa, quel medico è stato condannato a risarcire il danno: dovrà pagare subito ai genitori € 150.000 per danni morali (!) e € 978 mensili per 25 anni, per il mantenimento del figlio.

 

 

25.05.2012

Ancora sull’omofobia

Passa al Parlamento Europeo di Strasburgo (con 430 voti a favore - compreso pure 3 Popolari italiani! - 105 contrari e 59 astensioni) l’ennesima risoluzione sull’omofobia. Come sappiamo, è un martellamento ideologico che, sotto il pretesto dell’ovvio diritto al rispetto e non-discriminazione (peraltro sancito per legge a chiunque) cerca progressivamente di far passare il relativismo morale, fino a vietare qualsiasi possibilità di giudizio morale e rendendo obbligatorio (davvero “dittatura del relativismo”) il giudizio di perfetta eguaglianza morale di qualsiasi pratica sessuale.

 

 

23.05.2012

Anche il calcio cambia religione?

Vediamo ogni giorno di più come per il denaro anche il mondo del calcio sia disposto a tutto! Ma forse pochi sanno che potenti sceicchi arabi stanno acquistando (ad esempio il presidente del Paris Saint-Germain Nasser Al-Khelaifi) o sponsorizzando a suon di petrodollari anche gloriose squadre di calcio (come il Real Madrid), le quali, per non urtarli - ufficialmente per rispettare la loro fede musulmana - sono disposte a cancellare gli ultimi segni cristiani persino dal loro stesso stemma. È successo proprio al Real Madrid, che di recente ha visto improvvisamente cancellare la Croce dal proprio stemma, segno di cui peraltro andava fiera la cattolicissima Spagna, visto che tale Croce era stata concessa nel 1920 dalla Chiesa al re Alfonso XIII.

 

 

22.05.2012

Il “divorzio breve” approda presto in Italia?

S’era già detto (v. News 23.03.2012) come fosse stata presentata in Parlamento la proposta di ridurre i tempi di attesa del divorzio da 3 anni a 1 (2 se ci sono figli). Il provvedimento sarà votato a giugno. In Italia è certamente più facile “licenziare” la moglie o il marito che non un dipendente (v. art.18)! La cosa sconcertante, in questo ulteriore passo verso la progressiva demolizione della famiglia, è che si è cercato di far passare tale provvedimento come un segno della volontà di superare le “lungaggini tipiche della giustizia civile” (parole del Sottosegretario alla Giustizia S. Mazzamuto). Lo Stato Italiano non ritiene più il divorzio una ferita nella vita di una famiglia e nello stesso tessuto sociale, ma una pratica burocratica da snellire!? Derive “tecniche” ...

Così il card. Bagnasco, presidente della CEI, nella prolusione all’Assemblea della C.E.I. del 21.05.2012:

“La famiglia non è un aggregato di individui, o un soggetto da ridefinire a seconda delle pressioni di costume oggi particolarmente aggressive e strategicamente concentrate; non può essere dichiarata cosa d’altri tempi [v. esternazione del ministro Fornero, n.d.r.]. Ecco perché l’ipotesi del cosiddetto “divorzio breve” contraddice gravemente qualunque possibilità di recupero, e rende complessivamente più fragili i legami sociali. Interessante il dato emerso da una recente indagine promossa dall’Università Bicocca di Milano, secondo cui le persone che attribuiscono più importanza alla famiglia e alle relazioni che in essa si sviluppano sono in genere più felici”.

 

 

21.05.2012

I vescovi USA denunciano il presidente Obama

Avevamo già segnalato (v. sotto, News 25.01.2012) come l’Amministrazione Obama voglia  imporre anche alle organizzazioni sanitarie cattoliche l’obbligo di fornire ai propri dipendenti una assicurazione sanitaria che contempli anche contraccezione e aborto. I Vescovi USA, con in testa il neo-cardinale di New York e presidente dei vescovi USA Timothy Dolan, avevano già alzato la voce contro questa palese violazione della libertà di coscienza e di religione, che non contempla neppure la possibilità di obiezione di coscienza.

Ora, non trovando risposta, hanno esposto una formale denuncia: tutte le diocesi, scuole, università (comprese quelle importanti come la Notre Dame) e associazioni cattoliche, in 8 Stati USA più il Washington D.C., hanno citato in giudizio l’Amministrazione Obama contro il mandato federale che dal 2013 dovrebbe imporre a tutti i datori di lavoro tale obbligo assicurativo.

È stato fatto in proposito notare come proprio gli USA siano sempre stati paladini mondiali di tali fondamentali diritti (in primis la libertà di coscienza) e trovino su di essi il proprio fondamento, come si evince già dalla stessa Dichiarazione di Indipendenza, che recita: “Il Creatore ha dotato gli uomini di diritti inalienabili, tra cui vi sono la vita, la libertà e il desiderio di felicità”.

 

 

16.05.2012

Chi insegna Religione?

Sarebbe interessante verificare cosa insegnino effettivamente gli insegnanti di Religione Cattolica nelle scuole statali (opportunità educativa garantita in Italia dopo aver fatto fronte a durissime lotte da parte di coloro che vi si opposero in ogni modo, anche durante la riforma degli anni ’80, e che poi magari alle elezioni vorrebbero i voti dei cattolici!), se si attengano ai “Programmi” stabiliti dalla CEI e garantiti dai Provveditorati (in cui si prevede che si insegni Religione Cattolica - “patrimonio storico-culturale del popolo italiano”, come recita la legge che regola tale insegnamento - e non altre Religioni, che potrebbero addirittura essere materia delle cosiddette “ore alternative”) e se siano davvero degni della nomina che i Vescovi hanno giustamente e saldamente avocata a sé (e che lo Stato deve riconoscere).

Non entriamo ovviamente qui nel merito di questa questione. Menzioniamo però brevemente un “caso”, certo limite, accaduto in Spagna (Murcia) e che ha però fatto il giro del mondo.

Un professore di religione, peraltro sacerdote cattolico “spretato” ma regolarmente nominato dal Vescovo, ha pubblicamente manifestato (pure in convegni e con grande eco sulla stampa spagnola) la propria opposizione alla dottrina e morale cattolica, specialmente sul celibato sacerdotale. Dopo ripetute proteste da parte di genitori cattolici, il Vescovo si è deciso a non rinnovare più al suddetto professore la  nomina per l’insegnamento della religione cattolica (non si capisce infatti perché uno dovrebbe insegnare la fede cattolica dissentendo da essa o inventandosela a piacimento!).

Il problema è che tale professore ha allora fatto “ricorso” al Tribunale Costituzionale Spagnolo perché sarebbero stati violati i suoi diritti! Dopo un lungo iter giudiziario, tale Tribunale ha decretato che il Vescovo non ha violato alcun presunto “diritto” del ricorrente. Allora tale professore si è rivolto nientemeno che alla “Corte Europea dei diritti dell’uomo” di Strasburgo, pensando forse che il laicismo imperante in certi organismi europei non solo gli desse ragione, ma che lo rendesse un eroe e perfino un martire dell’intolleranza cattolica!

Meno male che ieri (15 maggio) tale Corte di Strasburgo ha reso pubblica - così ne dà notizia L’Osservatore Romano - “una delle più importanti risoluzioni giudiziali della sua storia in materia di libertà religiosa”, che ha ricevuto l’elogio unanime degli osservatori internazionali dei diritti e delle libertà fondamentali: ha infatti risposto tutelando la “piena autonomia della Chiesa nella scelta dei docenti di religione”. Cosa per sé più che ovvia … ma coi tempi che corrono è comunque una buona notizia! Semmai maggiori attenzioni devono appunto essere fatte in casa nostra …

 

 

15.05.2012

Basta con l’irrisione del cristianesimo, della Chiesa, del Papa

L’umanità ha sempre riconosciuto che una fede religiosa è ciò che di più sacro e inviolabile alberghi nel cuore dell’uomo. La saggezza popolare ha sempre colto che “non si scherza coi santi”, cioè con il sacro. Quello della libertà religiosa - che comporta anche il rispetto - è infatti contemplato come uno se non il primo dei “diritti fondamentali dell’uomo” (anche nella Carta dei diritti dell’uomo dell’ONU).

Anche l’art. 724 del Codice Penale italiano (aggiornato nel 2009) recita così: “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 51,00 a € 307,00. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti”.

Forse, se l’applicassimo e cominciassimo con le denuncie, potremmo risanare i bilanci dello Stato!

Normalmente nessuno osa prendere in giro, tanto meno diffamare, la fede ebraica (gli Ebrei hanno a salvaguardia di ciò un’efficacissima Anti-defamation League) o quella musulmana (in questo caso ci si potrebbe rimettere anche la pelle).

Non si capisce allora perché ovunque, anche in Italia, ci si senta invece liberi di irridere, calunniare, affermare il falso o anche solo porre in ridicolo - sulla stampa, sul web, sulla pubblicità, nei libri - la fede cristiana, la Chiesa, il Papa, perfino Dio e le immagini sacre (v. ad es. News del 21.01.2012).

Vaticano vs Benetton

Un esempio di possibile inversione di tendenza rispetto all’eccessivo “lasciar fare” nei confronti di questa irrisione della religione, ci è di recente venuto proprio dal Vaticano, riguardo ad una delle stravaganti e provocatorie pubblicità mondiali (su manifesti e sul web) della Benetton, dove un fotomontaggio raffigurava il Papa che baciava l’Imam del Cairo.

A dir il vero lo stesso battage pubblicitario (intitolato Unhate) rappresentava anche altri baci in fotomontaggio: tra Obama e Hu Jintao, Abbas e Netanyahu, Berlusconi e la Merkel, Sarkozy e Merkel, Obama e Chavez, i presidenti della Corea del Nord e del Sud. La cosa ha seccato molto anche Obama, l’Imam del Cairo (che ha definito il manifesto "irresponsabile e assurdo") e la Merkel (che l’ha fatto ritirare).

Già a novembre (2011) la Segreteria di Stato vaticana aveva annunciato azioni legali contro la circolazione di tale immagine, ritenuta “lesiva non soltanto della dignità del Papa e della Chiesa Cattolica, ma anche della sensibilità dei credenti”. E così è stato.

La causa ora è stata vinta. La Benetton - dopo aver manifestato “il proprio dispiacere per aver così urtato la sensibilità di Sua Santità Benedetto XVI e dei credenti” - deve definitivamente ritirare dal proprio circuito commerciale l’immagine in oggetto (impegnandosi a non utilizzare più in futuro una immagine del Santo Padre senza autorizzazione previa della Santa Sede) e deve pure pagare i danni morali. Il Vaticano ha rinunciato a questa penalità economica, chiedendo alla Benetton di devolvere il dovuto ad associazioni caritative.

Speriamo serva di lezione.

 

 

11.05.2012

I “martiri” cristiani dell’Iraq

Accanto all’arcivescovado di Kirkuk è stata inaugurata una cappella (chiamata Chiesa dei Martiri), dedicata ai cristiani uccisi dal 2003 in Iraq a motivo della loro stessa fede cristiana (non in azioni di guerra): 937!

 

 

10.05.2012

Crisi … e denaro pubblico speso ideologicamente (ancora sul caso Eluana Englaro)

In un periodo in cui vengono tagliati persino i contributi per aiutare le famiglie dei disabili gravi, non mancano i soldi per finanziare iniziative di chiaro sapore ideologico. Come i € 150.000 elargiti dalla Regione Friuli Venezia Giulia per produrre un film sul “caso” Eluana Englaro, al fine di promuovere l’ideologia della “dolce morte”.

Ricordiamo ancora a quale grado di menzogna e di violenza si spinse tale visione ideologica, che portò all’uccisione di Eluana pur di affermare se stessa: si parlò di una morta-vivente artificialmente tenuta in vita da una macchina (mentre era semplicemente idratata-alimentata, con tutte le funzioni vitali in atto e autonome), di totale insensibilità (mentre rispondeva agli stimoli ed agli affetti), alla sicura irreversibilità (dato scientificamente falso); mancava persino l’alibi della fatica da parte della famiglia di poter gestire tale situazione (visto che era gratuitamente e amorevolmente accudita dalle suore; tra l’altro solo il padre parlava continuamente in pubblico mentre la madre era silenziata); presunte e indimostrabili sue volontà di quand’era ragazza; prelevata e trasferita con violenza a Udine (dando chiari segni di insofferenza e di dolore); il Presidente della Repubblica non volle firmare un decreto che l’avrebbe salvata; infine medici consenzienti (e al di là della vigente legislazione italiana) che non “l’aiutarono a morire” (come ipocritamente si dice in questi casi) ma che la uccisero staccandole idratazione e alimentazione, così da condurla in poco tempo, e tra sicure sofferenze, alla morte per fame e sete. Nessuna reale attenzione alla persona: doveva semplicemente imporsi anche in Italia l’ideologia dell’eutanasia.

 

 

23.04.2012

$ 100.000 donati dal Papa ai profughi siriani

È vero che la carità evangelicamente non deve essere reclamizzata (così ne aumenta il valore ascetico di fronte a Dio, cfr. Mt 6,2), ma è anche vero che evangelicamente si deve porre sul tavolo la lucerna, perché faccia luce a tutti e così rendano gloria a Dio (cfr. Mt 5,15-16). Se poi pensiamo che il laicismo imperante divulga continuamente notizie, spesso totalmente false, sui “beni della Chiesa” e sulle sue frodi, allora è dovere e amore di verità divulgare anche le notizie di bene compiute dalla Chiesa, invece quasi sempre censurate. Anche certi gesti di carità in denaro.

Per questo, oltre a tutta l’opera caritativa della Chiesa in favore dei bisognosi di ogni popolo e alle opere sociali, educative, sanitarie, ma anche strutturali e perfino diplomatiche e politiche per aiutare i popoli a risolvere i loro problemi anche materiali (v. sotto News del 1° e del 24 marzo u.s.), segnaliamo anche l’ultima offerta inviata personalmente dal Papa per l’assistenza della popolazione della Siria “stremata dalle violenze”: $ 100.000 (recati personalmente in Siria dal suo inviato mons. G. Dal Torso). Ovviamente nessuno ne ha parlato.

 

 

19.04.2012

Denaro pubblico (€ 500.000) regalato a “Sodoma-Hollywood”

Incredibili sacrifici chiesti agli Italiani per far fronte alla crisi economica e agli allegri/tragici bilanci dello Stato? Dobbiamo giustamente farvi fronte, pagando montagne di tasse, andando in pensione più tardi (o forse mai), mostrando agenti della Finanza o delle Entrate anche al bar. Speriamo anche permettendo una vera crescita economica, industriale e di infrastrutture adatte ai tempi. E soprattutto spendendo meglio il denaro pubblico.

In proposito non può non sgomentare come ad esempio in questi giorni siano stati donati € 500.000 di denaro pubblico (cioè nostro) alla Rassegna cinematografica torinese intitolata significativamente Da Sodoma a Hollywood (19-25 aprile), che contempla ad esempio - se già il titolo non fosse eloquente - sceneggiate transessuali (v. il documentario “Le Coccinelle. Sceneggiata transessuale”) e cortometraggi quali “A Rapel” (sui rapporti sessuali trasgressivi tra zio e nipote) e “What do you know? Comizi d’amore col grembiulino” (intervista a 25 bambini dai 6 ai 12 anni, su gay, lesbiche e su come è vissuta da loro l’omosessualità)!

 

 

4.04.2012

Incidente all’Ospedale S. Filippo: embrioni (cioè esseri umani) congelati e distrutti

Nonostante i limiti posti dalla legge 40 - la famosa legge sulla procreazione assistita, discussa e poi approvata dal Parlamento Italiano, quindi di nuovo salvata dal popolo italiano contro l’ulteriore tentativo “referendario” di distruggerla, e infine purtroppo un poco deformata da una sentenza della Consulta - l’incidente dell’ospedale S. Filippo di Roma svela impietosamente la “menzogna”: si producono e crioconservano molti più embrioni di quelli necessari e legalmente permessi dalla stessa legge.

Oltre quindi all’equivoco di un inesistente “diritto al figlio” (semmai ci sono i diritti “del figlio”!) e al male morale del concepimento di lui al di fuori dei normali rapporti sessuali coniugali, è per sé inammissibile che si produca anche un solo embrione in più, cioè destinato a morire (cosa invece permessa anche dalla legge 40, sia pur in numero ristrettissimo e solo in quanto “necessario per ottenere un concepimento”). Ma qui siamo perfino di fronte ad una sovrapproduzione di embrioni non permessa dalla stessa vigente legge italiana.

In questo caso si è però aperto un “vaso di Pandora” e si svela l’ulteriore e fondamentale menzogna (il “diavolo fa le pentole ma non i coperchi”): molti dei genitori (!) di quegli embrioni perduti a causa dell’incidente si sono sentiti traditi, offesi come se avessero subito un aborto non voluto (loro testuali parole), e chiedono all’ospedale un <risarcimento>! A questo punto sorge il problema: se si deve dare un risarcimento per un embrione distrutto (in quanto vita umana, cioè un figlio perduto!), allora si sarà costretti a riconoscere legalmente e penalmente che tutti gli embrioni distrutti sono effettivamente (come lo sono biologicamente) vite umane distrutte. E quindi che tutti gli embrioni prodotti sono esseri umani; e conservarli o distruggerli significa conservare o uccidere esseri umani!

 

 

2.04.2012

Da oggi in Italia la pillola del 5° giorno

EllaOne, la pillola “del 5° giorno (dal rapporto sessuale)”, è da oggi in vendita nelle farmacie italiane (€ 34,89 a confezione), anche se previa prescrizione medica e test di gravidanza negativo (cosa peraltro impossibile entro il 5° giorno dal rapporto sessuale). Come abbiamo già osservato (v. 20.01.2012) viene denominata “contraccettivo d’emergenza”, ma in realtà si tratta già di una pillola abortiva, che uccide cioè il frutto del concepimento, quindi a tutti gli effetti un nuovo essere umano.

L’azione dell’ulipristal (EllaOne) è scientificamente antinidatoria (impedisce l’annidamento dell’essere umano appena concepito, che quindi viene espulso), analogamente a quella del mifepristone (pillola Ru486).

L’aborto fai-da-te entra strisciante e apparentemente innocuo attraverso le farmacie, evitando perfino le pur ultrapermissive norme della legge 194.

In merito, il deputato (ora UDC) Paola Binetti (v. articolo su Avvenire del 1.04.2012 p. 8) il 27.07.2011 presentò all’allora ministro Ferruccio Fazio un’interrogazione circostanziata sulla EllaOne (soprattutto sul fatto che il permesso della sua vendita in Italia la indicasse erroneamente come un contraccettivo d’emergenza), cui seguì il 12.10.2011 una sollecitazione in merito. Non vi fu alcuna risposta! Ripresentata l’interrogazione al nuovo ministro della Salute Renato Balduzzi (governo tecnico …), di nuovo non fu data alcuna risposta!

 

 

1.04.2012

Unione Europea: meglio sperimentare sugli uomini che sui topi!

Un progetto di ricerca nell’ambito del 7° Programma Quadro ESNATS (nuove strategie di test alternativi basati sulle cellule staminali embrionali), finanziato dall’Unione Europea con 12 milioni di € e coordinato da J. Hescheler (tra i firmatari di un articolo di Nature che si opponeva alla Corte di Giustizia Europea che voleva vietare la brevettabilità di embrioni) prevede di sostituire i topi - come cavie per sperimentare medicinali - con embrioni (umani)!

In riferimento poi alla cosiddetta “salute riproduttiva”, un ipocrita eufemismo per dire promozione di contraccezione e aborto, l’Unione Europea ha poi regalato 24 milioni di € per l’AccessRH, che promuove farmaci abortivi, tra cui “la pillola del giorno dopo”.

 

 

24.03.2012

Missioni … e missionari “martiri” del 2011

Il giorno 24 marzo di ogni anno è una giornata di preghiera (e di digiuno) in memoria dei missionari martiri, cioè uccisi a motivo della loro fede cristiana cattolica e del loro lavoro pastorale.

Solo nel 2011, tali morti sono stati 26! (18 sacerdoti, 4 suore, 4 laici).

Ricordiamo intanto che nelle missioni operano da anni, 24 ore su 24, spesso tra immensi sacrifici e perfino appunto a rischio della vita, 85.000 sacerdoti, 450.000 suore, 1.650.000 operatori laici.

La Chiesa Cattolica nel mondo conta inoltre, nella sua opera assistenziale: 6.038 ospedali, 17.189 ambulatori, 16.428 dispensari, 823 lebbrosari, 13.238 comunità per anziani, handicappati e malati cronici, 8.711 orfanotrofi, 10.666 case per l’infanzia, 18.789 centri specialistici per la rieducazione sociale, oltre ad altri 25.257 centri di pastorale della salute.

Solo le Pontificie Opere Missionarie (guidate dal Vaticano) sostengono 42.000 scuole, 12.000 opere caritative e sociali, 6.000 dispensari medici, 1.600 ospedali, 780 lebbrosari, 390 seminari.

Ovviamente nessuno ne parla. Invece sui media si va avanti mesi a parlare degli scandali dei preti (passati peraltro immediatamente per colpevoli prima ancora di un regolare processo e sentenza) e della Chiesa Cattolica (che sarebbe ricca … a danno dei poveri, che non pagherebbe le tasse, v. sotto).

 

 

23.03.2012

“Divorzio express” approda al Parlamento italiano … Governo “tecnico”?

Attenzione al presente politico italiano: al di là delle decisive questioni economiche e finanziarie e alla tecnicità (neutralità?! no) di un Governo che deve far fronte a tali emergenze, possono passare quasi sotto silenzio questioni di grande spessore etico, decisive per i singoli e per la società.

Ad esempio, il Ministro Fornero si è pubblicamente pronunciata a favore dell’equivalenza tra omosessualità ed eterosessualità, dicendo che dovrebbe essere insegnata fin dalle scuole primarie!

Ora arriva in Parlamento la proposta – rimandata solo per cavilli burocratici – di ridurre i tempi per ottenere il divorzio: da 3 anni a 1 anno (2 per chi ha figli minorenni). Un’altra pesante ed incidente “spallata” contro la stabilità della famiglia, attaccata su tutti i fronti invece di essere promossa e sostenuta, anche economicamente. Anzi, addirittura un nuovo incoraggiamento a non avere figli: se non ne hai fai prima a divorziare! 
Forse si aggira Zapatero nel Parlamento italiano e neppure ce ne accorgiamo..!?

 

 

22.03.2012

La RU486 continua ad uccidere (anche le madri)

Nel maggio 2011 è morta una ragazzina portoghese di 16 anni a 5 giorni dall’assunzione della pillola abortiva Ru486. È la 32^ morte ufficiale causata da queste pillole killer, da aggiungere ai 12 casi di morte già accertati quando la Ru486 era ancora in fase sperimentale.

Ora, con due anni di ritardo, si viene a sapere di un altro caso di morte (morte della madre, perché l’uccisione del figlio avviene sempre!) accaduto in Australia.

Insomma, la mortalità (della madre) per l’uso di queste pillole aborto-fai-da-te è 10 volte superiore a quella degli aborti chirurgici. Eppure tutto tace. Neppure un accenno di controindicazioni sulla scatola, obbligatorio su qualsiasi medicinale, anche il più banale! Anzi, la Ru486 comincia ad essere usata anche in alcuni ospedali italiani.

 

 

20.03.2012

Cristianofobia europea

L’85% degli episodi di intolleranza avvenuti in Europa nel 2011 è stato diretto contro i cristiani, a causa delle loro credenze religiose (dati Oidce – Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione religiosa in Europa – www.intoleranceagainstchristians.eu): divieto di manifestare pubblicamente il proprio pensiero, costrizioni verso i medici obiettori (Spagna), intolleranze e costrizioni verso i cristiani in ambito lavorativo socio-sanitario e scolastico, divieto di esporre simboli cristiani (Inghilterra), atti di vandalismo contro le chiese (Germania), attacchi anticattolici anche su fiction televisive per i ragazzi (Belgio), attacchi informatici (anche contro la Città del Vaticano).

 

 

15.03.2012

L’incalzante dittatura del relativismo … e l’ideologia omosessuale

È sempre più evidente che sotto il pretesto della non discriminazione - diritto sacrosanto per chiunque, ma normalmente già ampiamente contemplato e garantito dalle leggi civili e penali - si vuol far passare non solo il relativismo etico (non è più possibile dire che c’è un bene ed un male oggettivi) ma l’obbligo del relativismo etico, cioè un imposto pensiero unico da cui addirittura non è possibile dissentire (cfr. più sotto le news scritte nell’estate 2011). È davvero l’avvento della “dittatura del relativismo” - eterna contraddizione del relativismo, che non sa relativizzare se stesso! - profetizzata dal card. Joseph Ratzinger alla vigilia della sua elezione a Sommo Pontefice.

In questo contesto la questione dei diritti delle persone omosessuali si gonfia fino a diventare divieto assoluto (altrimenti perseguito) di poter dare un giudizio etico, non solo sull’omosessualità in quanto tale, ma addirittura sulla famiglia stessa, come fondamentale istituzione naturale; la questione diventa quindi ideologica - cioè l’esasperazione di un aspetto della questione fino a farla delirare - ed è persino sostenuta da enormi poteri economici e politici (v. sotto, il 17.01.2012).

Ad esempio, le motivate obiezioni mosse dal cardinale O’Brien, Arcivescovo di Edimburgo e Presidente della Conferenza Episcopale Scozzese, alle nuove <proposte di legge> britanniche che vorrebbero stravolgere e ridefinire il concetto di famiglia (sarebbe tale qualsiasi tipo di unione, anche di persone dello stesso sesso e persino di più di due persone di qualsiasi sesso, con tanto di diritto alla prole!) hanno suscitato le ira furibonde di nuovi sedicenti maestri di pensiero - oltre ovviamente all’ormai famosa Comunità LGBT (cioè l’associazione lesbiche-gay-bisex-transessuali) - tra cui il noto cantante Will Young, che in una delle più importanti trasmissioni televisive della GB è giunto non solo a dire che le “parole disgustose, ripugnanti e arcaiche del Cardinale O’Brien, uomo abietto, dovrebbero portarlo davanti a un magistrato”, ma che sarebbe giusto “arrestare tutti coloro che la pensano come lui”!

Intanto la “famiglia tradizionale” (è perfino penoso doverla ormai definire così) è finita di nuovo sotto il mirino del Parlamento Europeo di Strasburgo [risoluzione del 13.03.2012], con una fortissima pressione affinché tutti i Paesi Europei promuovano leggi che equiparino totalmente tutti i <tipi di famiglia>; con questa aggiunta: “L’Assemblea di Strasburgo si rammarica dell’adozione da parte di alcuni Stati membri di definizioni restrittive di <famiglia> con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli”.

 

 

1.03.2012

Stato Italiano e beni della Chiesa

Nel livore anticattolico che non cessa di serpeggiare in gran parte dei mezzi di comunicazione italiani, con gravi conseguenze sulla formazione dell’opinione pubblica, oltre alle questioni sessuali campeggiano sempre anche le questioni economiche (potere, sesso e denaro sono in fondo i grandi idoli contemporanei; e non si vede l’ora di tirarvi dentro anche la Chiesa).

In un momento di grave crisi economica, con i richiesti pesantissimi sacrifici per ovviare i debiti che lo Stato Italiano ha accumulato (mentre privatamente gli italiani continuano comunque ad essere buoni risparmiatori, contrariamente ad esempio agli americani), ecco che la Chiesa viene tirata dentro coma una delle cause del deficit, in quanto non pagherebbe le tasse dovute (ad es. ICI).

Come stanno le cose?

Sembrerebbe intanto opportuno ricordare come 150 (e 142) anni fa – come abbiamo dimostrato (nel sito, nella sezione Fede e cultura<tutta un’altra storia<quale Risorgimento, ma anche in Dossier<Chiesa e Risorgimento) – il nascente Stato Italiano ha violentemente incamerato tutti i beni della Chiesa (tra l’altro assai spesso frutto di donazioni spontanee di umili cittadini italiani), dal Quirinale all’ultimo convento, senza alcuna forma di risarcimento, se non qualche “obolo” dopo la Conciliazione del 1929. Questo per ricordare che comunque la Chiesa, anche come istituzione, vanta certamente ancor oggi enormi crediti nei confronti dello Stato Italiano.

Dobbiamo poi sempre ricordare che la Chiesa Cattolica, intesa come comunità dei credenti, non è un Ente di fronte allo Stato Italiano - molti confondono ad esempio Chiesa e Città del Vaticano (che invece è un altro Stato indipendente rispetto all’Italia) - ma la Nazione italiana è formata in gran parte (anagraficamente oltre il 90%) da Cattolici, cioè dalla Chiesa Cattolica; per cui quando lo Stato riconosce dei diritti di tali cittadini cattolici (Chiesa) compie semplicemente il proprio dovere (altrimenti sarebbe uno “statalismo” al di sopra del popolo), e non “concede benevolmente” dei privilegi.

La Chiesa Cattolica, con le sue opere caritative (assistenziali ed educative), compie poi un immenso e straordinario aiuto alla società civile dello Stato Italiano, talora perfino un atto di supplenza, visto che gli organismi statali non sarebbero in grado di farvi fronte totalmente.

Senza contare che l’aiuto più grande, anche per la società e quindi per lo Stato, è quello della formazione delle coscienze (un cittadino che rispetta la legge di Dio è anche un buon cittadino!), senza la quale ogni legge e struttura statale rimarrebbe fondamentalmente inefficace.

Precisato questo, arriviamo alla questione delle tasse, e dell’ICI (ora IMU) in particolare.

Lo Stato Italiano prevede giustamente l’esenzione da questa tassa non solo per certi organismi ecclesiali, ma per ogni analogo ente culturale, assistenziale e anche religioso (culto) che svolgono una funzione sociale e non di lucro.

Se pensiamo a certi finanziamenti statali ci sarebbe invece davvero da protestare (ad esempio per i 10 milioni di € elargiti annualmente dal Parlamento a Radio Radicale).

Gli altri enti ecclesiali che sono al di fuori di queste categorie hanno sempre pagato, anche di più del dovuto (come il caso di istituti religiosi che hanno pagato l’ICI per tutto l’edificio, compreso i piani per l’abitazione dei religiosi e per il culto come la cappella, che invece ne erano esenti).

Avvenire ha più volte stampato le ricevute di ICI pagate da Istituti accusati di non farlo in altri giornali.

Chi non avesse pagato poteva essere individuato e denunciato, visto che non godeva di tale privilegio.

Quando invece parliamo di opere caritative o di scuole, allora la richiesta di pagare altre tasse raggiunge davvero il paradosso, visto che proprio la loro esistenza ed il loro servizio sociale supplisce addirittura alle carenze dello Stato, che risparmia così enormemente, oltre ad essere un sacrosanto diritto garantito dalla Costituzione. Cerchiamo di capire.

Opere caritative

La Chiesa Cattolica Italiana (religiosi, volontari, dipendenti, per un totale di 420.000 persone) eroga in Italia 14.126 opere assistenziali e caritative (nel 41% anche in collaborazione con Comuni e ASL): si tratta di assistenza ad anziani (12,9%) minori (10,7%), famiglie in difficoltà (10,2%), anziani non autosufficienti (6,4%), senza fissa dimore (2,6%), immigrati (2,5%), disabili (1,9%), detenuti (0,9% detenuti), malati di AIDS (0,4%), drogati ed altri (14% ), multiutenza (37,6%).

Un’enorme opera di bene, senza distinzione di provenienza o appartenenza culturale e religiosa, ma semplicemente in favore di tutti i bisognosi. Lo Stato Italiano, nonostante le sue forze e le sue grandi risorse impiegate a questi scopi, non riuscirebbe a farvi fronte. E risparmia così una quantità enorme di denaro. Dovrebbe addirittura tassare queste opere?

Scuole

Lo Stato Italiano, nonostante il diritto garantito dalla Costituzione Italiana (art. 33), non ha mai posto in atto – contrariamente alla maggior parte dei Paesi europei – una vera e propria ”libertà di educazione” (tra l’altro uno dei 3 “valori non negoziabili” per la presenza dei cattolici in politica!), nel senso che la porzione di gettito fiscale (pagata quindi già da tutti i cittadini!) destinata per l’istruzione, non viene ripartita equamente tra tutte le scuole presenti sul territorio (dagli asili alle università), ma di fatto finanzia solo chi sceglie la scuola statale, non garantendo quindi una vera libertà di scelta, cioè appunto la libertà di educazione sancita dalla Costituzione.

Si mantiene in proposito il grave equivoco generato dalla distinzione statale/privato, quando invece la scuola è sempre un servizio pubblico, che può essere statale o non-statale (indipendente, libera).

L’accusa che le scuole non-statali (erroneamente dette “private”) siano troppo costose, e la diceria che tali prezzi garantirebbero automaticamente una promozione (scuole per i “ricchi”, scuole per chi “compra” i titoli di studio), è dovuta proprio a questa ingiusta ripartizione di risorse finanziarie statali; quindi esattamente il contrario di quel che molti pensano e dicono.

Facciamo un po’ di conti sulla attuale (dati 2009) ripartizione economica:

Quanto spende lo Stato italiano per ciascuno studente nelle sue scuole (statali)?

                € 6.351 per scuole d’infanzia e primarie

                € 6.888 per scuole secondarie di 1° e 2° grado

Quanto spende lo Stato italiano per ciascuno studente nelle scuole non-statali (paritarie)?

                € 610 per scuole d’infanzia e primarie

                € 60 per scuole secondarie di 1° e 2° grado

Quanto risparmia lo Stato italiano per ciascuno studente nelle scuole non-statali (paritarie)?

                € 5.741 per scuole d’infanzia e primarie

                € 6.828 per scuole secondarie di 1° e 2° grado

Quanto risparmia lo Stato italiano per tutti gli studenti nelle scuole non-statali (paritarie)?

                € 4.784.000 per scuole d’infanzia e primarie

                € 1.550.000 per scuole secondarie di 1° e 2° grado

Se dunque chiudessero tutte le scuole non statali, lo Stato Italiano - nonostante questa palese ingiustizia - non avrebbe allora le risorse per garantire scuole per tutti! Con ciò, non finanzia adeguatamente le scuole non-statali (tenendo presente che assai spesso le scuole cattoliche, ad esempio, sono scelte per una maggior serietà di conduzione e preparazione, anche da non-cattolici). Nonostante le annuali proteste di milioni di utenti italiani e la chiusura di decine di istituti per impossibilità a contenere i costi relativi (tanto più quanto diminuiscono ad esempio gli insegnanti appartenenti ad  ordini religiosi, che insegnano senza retribuzione), si dovrebbero invece pagare altre tasse?!

 

 

26.01.2012

Il Consiglio d’Europa a sorpresa vieta l’eutanasia

L’assemblea del Consiglio d’Europa, che riunisce parlamentari di 47 Stati europei (20 in più di quelli UE, comprendenti anche Paesi ex-sovietici, che hanno avuto un grande peso in questa decisione) ha lodevolmente varato un testo che ribadisce quanto già dichiarato nella Convenzione di Oviedo (circa le Dichiarazioni anticipate di trattamento), secondo cui “deve sempre essere vietata l’eutanasia, nel senso di procedure attive od omissive volte a provocare intenzionalmente la morte” del paziente, “quand’anche realizzata nella supposizione di un suo beneficio”. Hanno votato a favore i popolari (cattolici e non), i conservatori ed alcuni socialisti.

Ogni tanto qualcosa in favore della vita …

 

 

25.01.2012

Negli U.S.A. … contro o per la vita

L’Amministrazione Obama il 21.01.2012 ha imposto anche ad ospedali e organizzazioni sanitarie religiose l’obbligo (!) di fornire ai propri dipendenti - dall’agosto 2013 - un’assicurazione sanitaria che rimborsi anche contraccezione e aborto.

I vescovi USA hanno definito questa decisione “sconsiderata”; il vescovo di New York ha sottolineato che “mai prima d’ora il governo federale ha costretto individui e organizzazioni ad acquistare un prodotto (con un’assicurazione sanitaria) che viola la loro coscienza”. È intervenuto addirittura L’Osservatore Romano stigmatizzando tale decisione, che impedisce di fatto di fare perfino obiezioni di coscienza. Oltre alle organizzazioni cattoliche vi si sono ribellate anche quelle protestanti-evangeliche e molti gruppi ebraici.

Il 24.01.2012, l’annuale “marcia per la vita” nell’anniversario della legalizzazione dell’aborto negli USA ha contato a Washington la partecipazione, nonostante pioggia e gelo, di 100.000 persone (di cui 20.000 giovani); ma anche a S. Francisco, in genere fredda se non ostile ai pro-life, analoga marcia ha visto la partecipazione di 40.000 persone.

Sta infatti crescendo negli USA la sensibilità per la vita e l’incidenza dei gruppo pro-life.

Perfino i candidati alla Presidenza vanno ormai a caccia del voto dei “pro-life”.

 

Il Papa, ricevendo il 19.01.2012 alcuni Vescovi USA, ha ricordato tra l’altro che “la difesa della vita è il primo compito dei politici”; però ha pure denunciato che, nonostante una tradizione sociale statunitense “formata dalla fede ma anche da certi principi etici che derivano da Dio e dalla natura umana”, oggi “nuovi e potenti correnti culturali non solo si oppongono alla  tradizione giudaico-cristiana, ma si mostrano sempre più ostili al cristianesimo come tale”.

 

 

21.01.2012

Teatro a Milano: arte, denuncia o attacco blasfemo contro il “volto di Gesù Cristo”?

Circa l’opera teatrale di Castellucci “Sul concetto di volto nel figlio di Dio”, rappresentata al Teatro Parenti di Milano e che ha destato la reazione di moltissimi cattolici (v. blog “bastacristianofobia”), indignati per un’opera così “offensiva della figura di Cristo”, la Segreteria di Stato (Vaticana), interpellata, ha risposto - tra l’altro - che il Papa “auspica che ogni mancanza di rispetto verso Dio, i Santi e i simboli religiosi incontri la reazione ferma e composta della Comunità cristiana”. L’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano ha in proposito ufficialmente domandato (14.01.2012) “che sia riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti cittadini milanesi vedono nel Volto di Cristo l’Incarnazione di Dio, la pienezza dell’umano e la ragione della propria esistenza”.

 

 

 

 

20.01.2012

Falsità sulla “pillola del 5° giorno”: abortiva, non “contraccettivo d’emergenza”

Il Movimento per la Vita ha presentato al TAR del Lazio un ricorso contro l’AIFA (Agenzia italiana per il farmaco) per l’annullamento della determinazione adottata sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 17.11.2011 che autorizza in Italia (dal 2 .02.2012) la commercializzazione della “Pillola dei 5 giorni dopo” (della ditta farmaceutica EllaOne) con la definizione di “contraccettivo d’emergenza da assumersi entro 120 ore (5 gg) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo”. C’è pure una denuncia all’Antitrust per questa “notizia ingannevole”, poiché l’Autorità garante deve vigilare sulla necessità di una corretta informazione dei consumatori (e qui si tratta addirittura della uccisione del proprio figlio!). Al 5° giorno, infatti, non solo l’ovulo fecondato è già un nuovo essere umano a tutti gli effetti (questo già dall’stante del concepimento) ma si sta già annidando nell’utero (e questo farmaco-veleno lo impedisce): non si tratta quindi di un contraccettivo (impedimento ad uno spermatozoo di entrare nell’ovulo) ma di un abortivo (uccisione di un nuovo essere umano).

 

 

 

 

19.01.2012

Ogni anno 44.000.000 di aborti!

Secondo un comunicato diffuso ieri su Lancet dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Guttmacher Institute, nel 2008 ci sono stati nel mondo 43,8 milioni di aborti, di cui quasi la metà clandestini. In realtà quindi, ogni 5 bambini concepiti 1 viene ucciso nel grembo della madre. In Italia, nel 2010 ci sono stati 115.372 aborti legalmente procurati, cioè 274,2 ogni 1000 nati vivi (rapporto del Ministero della Salute).

Continua terrificante e silenziosa questa “strage degli innocenti”!

 

 

18.01.2012

La Cina liberi i vescovi e sacerdoti fedeli al Papa incarcerati

L’arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, cinese di Hong Kong che Benedetto XVI ha nominato Segretario della Congregazione dell’evangelizzazione dei popoli (in Vaticano), ha detto che “la Cina dovrebbe liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati; farebbe bene anche alla sua immagine internazionale”. Si tratta di 3 vescovi e 6 sacerdoti cattolici scomparsi nelle mani della polizia o detenuti in prigione senza alcun processo (appartenenti alla Chiesa Cattolica fedele al Papa - non alla cosiddetta Chiesa “patriottica”  fedele al governo totalitario del partito comunista cinese). L’arcivescovo ha aggiunto che “questi martiri sono modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo”. Impariamo questa fede, questo coraggio, imitiamo questa testimonianza … e preghiamo per questi testimoni.


17.01.2012

Il potere economico e politico delle lobbies omosessuali USA

Perfino il Partito Repubblicano USA, in genere ostile ai matrimoni omosessuali, talora cede alle forti pressioni finanziarie delle lobbies omosessuali: nel giugno scorso (2011) centinaia di migliaia di $USA sono stati donati a 4 senatori repubblicani dello Stato di New York da parte di associazioni che promuovono i “diritti” degli omosessuali ($ 447.000 al solo senatore Roy McDonald) affinché votassero per la legalizzazione dei matrimoni gay; e proprio il loro voto è stato determinante perché lo Stato di New York approvasse la legalizzazione di tali unioni.

 

 

1.01.2012

La persecuzione anticristiana in India e in Pakistan

Nel 2011 ci sono stati in India più di 2000 cristiani uccisi in odio alla loro fede e alla loro presenza nella società. “La polizia, la burocrazia e la magistratura danno l’impressione di aver abdicato al loro dovere”, riconosce l’ex-giudice Michael Saldanha.

In Pakistan, soprattutto per gli effetti nefasti della cosiddetta legge “antiblasfemia”, nel 2011 sono stati incriminati 161 cristiani, di cui 9 uccisi. Inoltre oltre 1800 ragazze sono state costrette, con stupri e violenze fisiche a convertirsi all’islam (denuncia dell’Asian Human Rights Commission).

 

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