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1/9/...06.2021
 


Nuove dittature, nuove censure



Non stiamo parlando di nuovi regimi statali chiaramente dittatoriali, come quelli comunisti (ad esempio cinese o nord-coreano) o islamici (ad esempio iraniano o saudita); né di censure, che impediscano ufficialmente libertà di parola, di stampa o di dissenso. Ma di quella “dittatura del relativismo”, criptica ma non meno pericolosa, che appare tanto tollerante e pacifista, mentre di fatto obbliga ad un “pensiero unico dominante”, una dittatura che è pilotata da potenti e nascoste oligarchie, ma capace di imporsi alle masse mondiali senza che queste neppure se ne accorgano, specie soprattutto mediante un invasivo potere mediatico (ma con riflessi giuridici e politici), che è in grado di emarginare, censurare e persino perseguire penalmente, come socialmente pericoloso, chiunque dissenta e non vi si adegui.

 

Dittatura Lgbt
Tra queste nuove forme criptiche, ma ormai sempre più esplicite, di dittatura, addirittura a livello planetario (o almeno in Occidente), possiamo ascrivere quella che ruota attorno al mondo cosiddetto Lgbt+.
Statisticamente è normalmente assai bassa, al di là del “rumore mediatico” che oggi produce, la percentuale di persone che avvertono un orientamento sessuale diverso da quello nei confronti dell’altro sesso; e ancor meno, anche tra questi, sono coloro che si riconoscono nel mondo ufficiale Lgbt+, specie in certe loro associazioni, estreme rivendicazioni e manifestazioni pubbliche (come i Gay-pride, che con il loro aspetto assai spesso “carnevalesco”, nel senso letterale del termine, contribuiscono invece paradossalmente a renderli proprio per questo ancor più oggetto di disapprovazione se non di disprezzo).
Certo questo martellamento ideologico, questa forte pressione culturale, mediatica ed oggi persino scolastica, contribuisce alla fine ad aumentarne enormemente il numero e, specie nella fase formativa, ad accentuare certe problematiche invece di risolverle
(come poteva osservare persino già Freud, cfr. punto 26.1 del documento Morale sessuale).
Però, nonostante il numero statisticamente esiguo di tali persone, guardando l’incidenza che questo mondo Lgbt assume a livello mediatico, culturale e politico, sembra che queste problematiche, questi reali o presunti "diritti", che diventano persino privilegi, assumano, specie in Occidente (che mantiene invece uno strano silenzio sulla persecuzione violenta che tali persone subiscono in quasi tutta l’area islamica!), i toni di un’assoluta priorità, anche politica, superiore persino all'attenzione che richiederebbero i grandi problemi che affliggono l’umanità.
Soprattutto sembra sempre più che, col pretesto della non-emarginazione, non si possa dissentire dal loro comportamento, neppure in astratto (cioè al di là dell’ovvio rispetto delle persone), giungendo persino a rendere "reato" (appunto un dittatoriale “reato d’opinione”) un qualsiasi giudizio morale che non approvi certi comportamenti, rendendo così perseguibile la stessa fede cristiana e persino l’annuncio della Parola di Dio (cfr. ad es. Rm 1,18-32).

Se poi andiamo ad osservare, fin dove peraltro è possibile, quali ingenti finanziamenti sostengono le ideologie e associazioni Lgbt (altro che discriminazioni!), con influssi innegabili sul loro potere politico, con una pressione persino ossessiva e da cui non pare più possibile dissentire, allora ancor più si rivela la progressiva valenza appunto "dittatoriale" di tale ideologia.
Inoltre, alla luce della fede cristiana, si manifesta pure un apocalittico "disegno anticristico", un'esplicita e radicale opposizione a Dio e alla Sua legge.
C’è pure chi scorge, in questa ossessiva promozione culturale, sociale e politica di tali tipi di pratiche sessuali, una logica di tipo “malthusiano”, cioè quel riproposto progetto sociale e mondiale che vuole raggiungere una drastica diminuzione della popolazione mondiale (evidentemente non nascono infatti figli da due maschi o da due femmine), che è fatta propria anche dall'attuale tentativo di operare un Great Reset per raggiungere finalmente il tanto auspicato New World Order.

In questa logica malthusiana (e appunto pure anticristica) possiamo scorgere anche le altre sempre più imperanti ideologie, anche queste con uno spessore sempre più dittatoriale e planetario (un pensiero unico dominante da cui non è possibile dissentire, nemmeno con prove scientifiche!) - come nuove religioni assolute, con relativi sacerdoti infallibili, dogmi, peccati, penitenze e rinunce, inquisizioni, giudizi universali, condanne alla dannazione - quali il panteistico ambientalismo (animalismo e sul clima, ecc. - il progetto malthusiano è esplicito ad esempio nel WWF, cfr. News del 23.04.2021 sul fondatore, Filippo d'Edimburgo). Ma c'è chi autorevolmente ascrive a questa logica anche l'attuale orchestrazione mondiale sulla cosiddetta "pandemia" (si vedrà poi, nel seguito della presente notizia).


Ecco, tra i tanti, alcuni dati recenti.

Negli USA il potere, anche politico, del mondo Lgbtq+ sta assicurandosi un grande balzo in avanti anche attraverso il cosiddetto Equality Act. La Camera dei Rappresentanti sta infatti discutendo una legge che modifica in modo radicale il Civil Rights Act del 1964 (legge contro il razzismo), mettendo di fatto l’orientamento sessuale e l’identità di genere (secondo l’ideologia gender) sullo stesso piano della razza e punendo di conseguenza come “razzismo” ogni forma di discriminazione in tal senso (sarebbe ad esempio “razzismo”, e come tale perseguibile, anche il solo esprimere giudizi morali sulla pratica omosessuale, transessuale, ecc.).
Però, anche per porre in atto questo progetto, apparentemente buono (per non discriminare) ma in realtà violento e a sua volta discriminante nei confronti di chiunque non vi si adegui, il mondo Lgbt ha ricevuto un imponente sostegno, ideologico ed economico, di oltre 400 aziende tra le più grandi degli USA e le più importanti del business globale.

Tanto per riportare qualche dato preciso: le associazioni Lgbt+ hanno ricevuto finanziamenti, anche per portare avanti questo progetto politico, per 44,6 milioni di $, soprattutto da (in ordine alfabetico): American Airlines, Apple, Coca-Cola Company, Google, Intel, Lyft, Microsoft, Nationwide, Northrop-Grumman, Pfizer, Smirnoff, Target e UPS; ma anche da Capital-one, Carnival, Lexus, Nike e Nordstrom; in seguito pure dall’IBM. Insomma, si tratta di 416 aziende presenti in 33 Stati americani, con un fatturato di circa 6,8 trilioni di dollari e 14,6 milioni di dipendenti!

Per capire cosa sia l’Equality Act potremmo pensare a qualcosa di analogo all’imminente legge Zan italiana: con il pretesto di combattere le presunte o reali emarginazioni di chi ha diversi orientamenti sessuali (sulle follie circa i cosiddetti ‘orientamenti sessuali’ si veda la News del 13.02.2021), rende tali persone addirittura cittadini di categoria superiore, particolarmente protetti se non avvantaggiati dalla legge federale, e in grado a loro volta di limitare se non emarginare (rendendolo addirittura “reato”!) qualsiasi dissenso; ne va con ciò della libertà di coscienza, di pensiero e la stessa “libertà religiosa”.

Non a caso i Vescovi USA, in una lettera del 23.02.2021, hanno detto che l’Equality Act toglierebbe la libertà religiosa e costringerebbe le istituzioni religiose e le persone di fede a non seguire la loro coscienza e la loro religione (ad es. potrebbe costringere le Chiesa ad ospitare eventi di tale lobby che violano le loro convinzioni); tale legge condannerebbe poi i gruppi religiosi che non riconoscono il matrimonio e le ideologie omosessuali e transgender.

Intanto in California, dopo il “poliamore” (cfr. News del 13.02.2021) arrivano i “poligenitori”. Infatti 3 uomini (Hodges, Jenkins e Mayfield), dopo aver costituito il loro “poliamore”, hanno poi ottenuto da un Tribunale il riconoscimento della loro “poligenitorialità” (di figli ottenuti ovviamente tramite ovuli donati e utero in affitto, con un solo padre). (leggi)

Passando alla UE, la Commissione Europea sta studiando invece un regolamento per imporre le adozioni gay a tutti i Paesi membri.
Intanto la Corte di Giustizia dell’UE ha dato ad esempio di recente il proprio parere favorevole ad un caso che è stato presentato dalla Bulgaria, circa l'adozione di una bambina, nata in Spagna, da parte di una coppia lesbica bulgara.
(leggi) 
Il Parlamento europeo ha poi votato (il 10.03.2021) una Risoluzione (meno male che intanto tali Risoluzioni non possono comunque obbligare i Paesi membri) affinché tutta la UE diventi “zona di libertà Lgbtqi”. Questo significa che si auspica che in tutti i Paesi UE si equiparino le unioni Lgbt alla famiglia naturale, si riconosca a queste coppie anche la genitorialità, si proibiscano le “terapie riparative” (anche agli omosessuali che le desiderano) e si vincolino i fondi europei al rispetto di tali “diritti” arcobaleno. Nel mirino di tale Risoluzione ci sono in particolare Polonia e Ungheria. (leggi) 

L’ILGA, una della più potenti organizzazioni, finanziata dalla UE, che si batte per i “diritti” Lgbt nel mondo, il 17.05.2021 ha pubblicato il suo rapporto annuale sulle politiche di 54 Paesi (in particolare europei ed asiatici) e la relativa “Rainbow Map”. Si tratta di un “giudizio universale” sul grado di accoglienza o meno dell’ideologia Lgbt, una classifica dei Paesi virtuosi, Lgbt friendly, e invece la "dannazione" (pubblica accusa e persino sanzioni) invocata contro quegli Stati che non si sono ancora adeguati all'ideologia gender e pertanto accusati di “omotransfobia”. Tra l’altro in quel rapporto l'ILGA si permette di chiedere all’Italia di approvare il Ddl Zan e riconoscere la genitorialità delle coppie Lgbt e l’utero in affitto, persino di favorire l’asilo per migranti Lgbt! (leggi)

Nella classifica dei Paesi europei Lgbt friendly, cioè più obbedienti alle rivendicazioni Lgbt, troviamo al 1° posto Malta (con il 94% delle normative ‘in regola’), seguono poi il Belgio (con il 74%), il Lussemburgo (72%), i paesi scandinavi, il Regno Unito e la Spagna (media del 65%). L’Italia (22%) si trova nel gruppo di paesi “ritardatari”, con Romania (19%), Bulgaria (20%), Lettonia (17%) e Lituania (23%). All’ultimo posto c’è invece la Polonia (solo con il 13% delle loro leggi sono in obbedienza alle rivendicazioni Lgbtq+)!

Oltre ad una classifica dei Paesi europei più o meno “virtuosi”, cioè più o meno obbedienti ai diktat Lgbt, ora è stato pure redatto l’elenco delle Chiese europee più virtuose, cioè più “inclusive” del mondo Lgbt! A stilare questo primo «Indice arcobaleno delle Chiese in Europa» è il sedicente «Forum europeo di gruppi Lgbt cristiani», ma l’iniziativa, guarda caso, ha avuto il supporto addirittura dell’Open Society di George Soros, che mira pure a sottomettere la Chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane ai 'desiderata' dell’ideologia Lgbt.
La classifica, in base al loro grado di “inclusività” (nuovo vocabolo mantra, purtroppo anche della Chiesa cattolica) delle realtà e diritti Lgbt, riguarda 46 chiese di 32 Paesi. In campo cattolico, al 1° posto c’è la Chiesa tedesca; mentre quella italiana si assesta al 5° posto (il 17° al mondo). (leggi)

Anche l’ONU propone una 'schedatura' degli Stati membri in base all’accoglienza o meno dell’ideologia Lgbt. L'ha fatto l'Alto Commissariato dell'Onu per i Diritti Umani, con una richiesta a tutti gli Stati di indicare soggetti e organizzazioni che si oppongono all'affermazione dell'ideologia gender, che contrastano i diritti Lgbt e rifiutano un’educazione sessuale "comprensiva"; la cosa ancor più allarmante è che in tale richiesta si fa esplicito riferimento all’ostacolo posto dalle religioni, in particolare dalla Bibbia (come “la famiglia naturale”, creata da Dio, v. Genesi)! (leggi)

Come in Canada (cfr. News del 5.02.2021), anche in Australia (secondo quanto appare nel disegno di legge in discussione a febbraio 2021) i genitori che non assecondano le volontà dei loro figli di cambiare sesso o di vivere in base al “genere percepito” rischiano pene severissime (da multe anche di $ 200.000 a 10 anni di carcere)!
Ecco alcuni esempi di ciò che prevede la legge:

A un genitore il cui figlio di 5 anni insistesse sul fatto di essere una bambina sarebbe impedito di cercare qualsiasi tipo di aiuto (medico, psicologico, comportamentale, spirituale, sociale o altro) per aiutare il figlio a capire e accettare che è un maschio. Sarebbe anzi proibito riferirsi a lui come maschio.
A degli adolescenti cristiani impegnati a conservarsi in castità per il matrimonio sarebbe proibito di riunirsi per sostenersi a vicenda per rimanere fedeli al loro impegno umano e cristiano.
È fatta proibizione (anche alla Chiesa!) di insegnare agli omosessuali di vivere castamente.
È addirittura proibito ad uno psicologo di cercare di modificare le “attrazioni” di un pedofilo.
E, infine, ci si è spinti a dichiarare come inammissibile persino pregare per la guarigione di un figlio da una qualsiasi ‘disforia’ di genere! (leggi)


Però, a proposito di metodi farmacologici “blocca-pubertà” per favorire il transito ad una diversa forma di sessualità rispetto a quella biologica, c’è chi comincia ad avere serie perplessità, anche dal punto di vista medico. Così la Svezia, pur considerata da decenni sempre all’avanguardia nel promuovere queste ideologie moderne, pone infatti un freno all’ideologia trans, tutelando i minori di 16 anni. Infatti, con un comunicato del Karolinska Hospital, viene riconosciuto che tali trattamenti (per bloccare lo sviluppo della pubertà e adolescenza) manifestano «conseguenze avverse, estese e irreversibili, come malattie cardiovascolari, osteoporosi, infertilità, aumento del rischio di cancro e trombosi».
(leggi)


Una nota positiva. Ecco una donna intelligente, capace, che non vuole soggiacere al
“politically correct” e alla stupida ossessione sui 'generi'. 
Si tratta della più giovane donna "Direttore d'orchestra" d'Europa ed è italiana: Beatrice Venezi, di 31 anni. Era presente anche all’ultimo Festival di Sanremo. Al di là del suo riconosciuto talento musicale, e persino della sua eleganza, è stata però criticata dalla “Conferenza delle donne democratiche (cioè del PD) della Toscana”, per aver commesso il grave errore di lasciarsi definire  “direttore” e non “direttrice” d’orchestra!
La risposta dell’interessata è stata calma, razionale,  all'insegna dell'ovvio, senza soggiacere alle attuali ossessioni sul genere: «Per me contano altre cose: il talento, la preparazione e il modo con cui si esercita la propria professione. Poi la mia professione ha un nome: “direttore d’orchestra”». 
Le “Donne democratiche” si sono però indignate e pretendono che chieda scusa! Per non veder vanificate, hanno detto, le loro lotte per la parità di genere; e, secondo loro, per non offendere il "Paese reale”! (leggi) 





Censure

Abbiamo già sottolineato
(cfr. News del 15.01.2021) alcune gravi censure operate dai social-network. Ecco altri esempi sulle censure che cadono come ghigliottine su chiunque dissenta dal "pensiero unico dominante".

Amazon
Ryan Anderson è un prestigioso studioso americano (con dottorato alla N.D. University di Princeton, New Jersey USA), ma non nasconde la sua contrarietà all’ideologia gender e al cambio di sesso per i bambini. Il suo celebre libro “When Harry Became Sally: Responding to the Transgender Moment” ("Quando Harry divenne Sally”) uscì nel 2018 e subito andò al 1° posto in ben 2 classifiche dei best seller dello stesso Amazon; ma nel febbraio scorso è improvvisamente scomparso da Amazon stesso, come da eBook, da Kindle e il relativo podcast da Audible. (leggi) 
Afferma Anderson: 

“Dobbiamo rispettare la dignità delle persone che si identificano come transgender … ma senza incoraggiare i bambini a sottoporsi a trattamenti sperimentali di transizione e senza calpestare i bisogni e gli interessi degli altri”. “La migliore biologia, psicologia e filosofia supporta la comprensione del sesso come realtà corporea e del genere come manifestazione sociale del sesso corporeo. La biologia non è bigottismo”. Il transgender è un sistema di credenze che “assomiglia sempre più a una religione cultuale”
Tra gli accademici citati nel libero di Anderson c’è Paul McHugh, professore di Psichiatria alla Johns Hopkins University School of Medicine, famoso per aver contribuito a chiudere un pionieristico programma transgender iniziato negli anni 70 e per aver fatto pressioni contro la copertura del Medicaid per la chirurgia di cambio di genere.

Amazon aveva già censurato il libro di Abigail Shrier Danno irreversibile: la mania transgender che seduce le nostre figlie, che evidenzia i rischi delle ragazze sottoposte a un intervento chirurgico per il cambio di sesso. 

Amazon ha pure censurato il libro di Silvana De Mari Non facciamoci imbavagliare (Fede & Cultura, 2018), rimosso sia in vendita (cartaceo) che in e-book. E' stato detto che il libro vìola le linee guida di Amazon; in sostanza perché contrario all’ideologia Lgbt e parla con verità delle conseguenze mediche della pratica sodomitica. 

Twitter
Il giorno 11.05.2021 Twitter ha sospeso per 12 ore Francisco José Contreras, deputato del partito spagnolo Vox (all’opposizione; si oppone all’aborto, al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’ideologia gender), per aver scritto che un uomo (cioè di sesso maschile, anche se trans) non può concepire e avere una gravidanza! Secondo il social avrebbe infatti infranto le regole interne contro l’incitamento all’odio (questa la regola di Twitter: «Non è consentito minacciare, molestare o promuovere la violenza contro altre persone a causa della loro razza, origine etnica, nazionalità, orientamento sessuale, sesso, identità di genere, religione, età, disabilità o malattia»).
Twitter ha costretto Contreras a cancellare il suo post per mantenere attivo il suo account.

Contreras ha così commentato: «Questo è già sentore fascista. La prossima volta proverò a scrivere che 2 +2 = 4; dire la verità sulla natura umana, un'evidenza biologica, non può essere considerato “incitamento all’odio”. È biologia, non intolleranza».

Feltrinelli
Le librerie Feltrinelli hanno ritirato dalla vendita un libro (edito dalla casa editrice Cantagalli, a cura di giuristi del Centro studi Livatino) perché critico nei confronti della legge Zan, esaminata da questi esperti del diritto in tutti i suoi articoli.
E pensare che tale legge non c’è ancora; cosa succederà se diventerà legge dello Stato italiano?
Protesta ufficialmente la casa editrice Cantagalli (leggi); il curatore Mantovano afferma: «Inquietante, quando ci sarà la legge Zan passeremo dalla censura all'incriminazione?» (leggi) 

Su YouTube e Instagram
Una giovane colombiana (Erika Nieto, detta “Kika”, del 1993) sta da 2 anni subendo un calvario giudiziario perché finita nel mirino della lobby Lgbt, a motivo di quanto detto in un video (come “Influencer” ha milioni di “followers” su YouTube e Instagram), con queste parole: «Credo che Dio abbia creato l’uomo e la donna perché l’uomo stia con la donna e la donna stia con l’uomo; quello che abbiamo fatto dopo, tra uomo a uomo e tra donna a donna, non credo sia giusto"; prevedendo però le reazioni all'ovvio, ha pure subito precisato «però, attenzione, lo tollero». Fu per questo comunque denunciata dalle associazioni Lgbt, con l’accusa che «il video fosse offensivo e discriminatorio»; all’inizio si prospettò addirittura un mandato d’arresto! La Corte costituzionale della Colombia ha invece poi stabilito che «l’affermazione della Nieto sul matrimonio è consona alla Costituzione». Una seconda denuncia in merito, però, è stata invece accolta da un Tribunale di grado inferiore, il quale «ha stabilito che il video contiene “incitamento all’odio” e ne ha ordinato la rimozione».(leggi) 
 

Altre News in merito …

New York. Uno studente viene sospeso dal suo College per aver detto che «gli uomini sono uomini e le donne sono donne». Questa la motivazione dell'espulsione: "ha contravvenuto alle «regole di inclusività» del College". (leggi)

Colorado (USA). Un umile pasticcere è stato "denunciato" per essersi rifiutato di fare una torta per un matrimonio gay. (leggi)  (leggi)

Canada. Un papà è stato arrestato perché s'è opposto ai medici che, contro il suo parere, volevano cambiare il sesso di sua figlia ancora minorenne, che diceva di voler diventare un maschio. (leggi)

GB. Una consulente fiscale è stata licenziata per aver detto che «gli uomini non possono trasformarsi in donne». Avendo fatto ricorso, appellandosi alla legge contro le discriminazioni perché s'è sentita così lei stessa discriminata per la sua opinione, le è stato risposto che nel suo caso la libertà di opinione non vale! (leggi)

Inghilterra. Un sacerdote anglicano è stato addirittura accusato di “terrorismo” per aver spiegato, peraltro in una scuola cristiana, che nessuno deve essere obbligato ad approvare l’ideologia gender. (leggi)

Svizzera. Molti negozi della prestigiosa azienda produttrice di cioccolato Läderach sono stati attaccati e devastati dai gruppi Lgbt perché la famiglia Läderach, proprietaria dell’azienda, è dichiaratamente contro l’aborto e  il matrimonio omosessuale.
Di conseguenza, per timore e per non inimicarsi questi potenti gruppi Lgbt, anche sui voli della compagnia aerea svizzera  Swiss non è stato più offerto, com’era tradizione, il famoso cioccolato Läderach. 

Lombardia. Una scuola cattolica del bergamasco è stata attaccata perché "non trasmette l’ideologia gender". (leggi)


 

(continua)





 

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