• Articolo pubblicato: 26/01/2026
Medicina e potere

Medicina e potere


Sul rapporto, anche storicamente e scientificamente fecondo, tra “Fede e Medicina” abbiamo dedicato lo scorso anno un’ampia considerazione, condensatasi nell’omonima News (vedi).

Sempre lo scorso anno abbiamo poi riportato alcune recenti e importanti notizie inerenti alla Medicina, anche in riferimento alla sua sudditanza non solo alle logiche commerciali ma al nuovo potere ideologico occidentale (vedi la News “Questioni di Bioetica”).

In precedenza, sempre su queste tematiche, che sono in fondo di rapporto tra Fede e Morale (vedi), come pure di Dottrina sociale della Chiesa (vedi), avevamo sottolineato come buona parte del potere mondiale, sotto la pressione appunto di nuove e potenti ideologie, manifesti una crescente e tragica “Cultura di morte” (vedi).

Torniamo ora brevemente su alcune recenti notizie, che manifestano ulteriormente come, sotto le  maschere della scientificità come di benemerite organizzazioni filantropiche e umanitarie, si nasconda spesso un potere globale mosso non solo da logiche commerciali ma da tali nuove ideologie, a ben vedere volte alla distruzione dell’uomo e dei suoi fondamentali valori.


Se vogliamo cogliere, come del resto è doveroso, le radici filosofiche, teologiche e storiche di certe  problematiche oggi esplose in tutta la loro virulenza, dobbiamo risalire almeno all’antropologia emergente dalla Modernità e dall’Illuminismo (vedi), cioè a quella visione che pone l’uomo come padrone assoluto del proprio destino e la cui libertà pretende costituirsi come fondamento stesso della morale e persino del diritto. Già le grandi Rivoluzioni del sec. XVIII, specie quella francese, si mossero sotto questa pretesa e all’insegna di tale bandiera. Però non ci vuole molto per riconoscere in tale antropologia una posizione opposta alla religione – a meno che non si voglia relegare Dio, come tollera la Massoneria, ad un ambito che non disturbi troppo la propria vita concreta e tanto meno l’organizzazione sociale – e soprattutto “anti-cristica”, cioè antitetica al fondamentale dovere cristiano di fare la “volontà di Dio”, sostituita col “diritto” a fare quello che si vuole, oggi persino inseguendo solo i propri capricci e le proprie pulsioni, semmai badando solo che non si vada a ledere la libertà altrui. Alla fine, però, come possiamo ampiamente verificare, tanto nella vita personale come nella storia di questi ultimi secoli, tale visione dell’uomo, della vita e della libertà, si traduce e si è tradotta ben presto, come del resto in ogni inganno del demonio, in una totale sudditanza ad un nuovo padrone, anche al nuovo Stato-padrone (vecchie e nuove statolatrie) e alle sue ideologie (oggi magari mascherate appunto sotto l’apparenza di nuovi presunti “diritti”).

Anche la nuova Medicina mondiale – che peraltro non si è ancora totalmente svincolata da un materialismo, scientismo e positivismo che l’ha assorbita già dal XIX secolo, anche se secondo logiche per sé ormai ampiamente datate e comunque risultanti fallimentari o almeno insufficienti persino dal punto di vista clinico)- può affondare il proprio potere proprio nell’incrocio tra due ideologie o pretese illuministiche (se non appunto sataniche): da un lato c’è l’uomo ridotto ad “una” dimensione, di fatto materialista (è solo corpo), secondo cui la salute fisica sarebbe un bene supremo, per ottenere la quale si è disposti a qualsiasi sacrificio e obbedienza (non importa invece se ormai spesso si è distrutti nell’anima e persino nella psiche); dall’altro c’è una Medicina che si presenta come in grado di risolvere tutti i problemi dell’uomo (si pensi ad esempio all’odierno ricorso immediato agli psicologi anche a fronte di tragici eventi e catastrofi). Tale Medicina richiede pure un atto di fede: se non è ancora in grado di risolvere tutti i problemi dell’uomo, lo farà sicuramente un domani col suo progresso scientifico. Intanto, se l’uomo di oggi presenta problemi che la Medicina non può ancora risolvere, si pensa bene eliminarlo (il portatore del problema), già prima di nascere (aborto) oppure in vecchiaia e pure in situazioni difficili o in fase terminale (eutanasia).

L’illuministico uomo-padrone, che si ritrova poi ad essere schiavo persino delle proprie stesse pulsioni ed emozioni e alla fine pure dipendente dal vecchio o nuovo Stato-padrone, ha inventato oggi le nuove ideologie, dove appunto ogni pulsione, desiderio e persino capriccio diventa un “diritto”, che la società deve riconoscere e lo Stato persino codificare in giurisprudenza (produrre leggi che li assecondino se non addirittura li impongano). Alla fine, però, questo nuovo potere ideologico mondiale (specie in Occidente), si concretizza appunto sempre più in un nuovo Stato o super-Stato padrone, dove si è obbligati a credere, senza possibilità di dissenso o anche solo di discussione razionale, a questo paradossale “assoluto del relativismo”: appunto una vera e propria “dittatura del relativismo”!

Ora anche la nuova Medicina mondiale, con le sue molteplici organizzazioni, apparentemente aggregate per una libera e feconda condivisione del sapere scientifico, s’è asservita a tali nuove ideologie e vorrebbe far dipendere da esse tutti i popoli della Terra e il nuovo ordine mondiale.

Parlando di nuova Medicina mondiale non ci riferiamo ad una chimera, ma a dati oggettivi e reali. Esiste infatti un Deep State sanitario, un potere sanitario mondiale, specie occidentale, che cerca di imporre, sotto l’egida della difesa della salute e col pretesto appunto di raccordare studi scientifici ed esperienze mediche, una propria visione ideologica dell’uomo, peraltro non scevra da influssi e finanziamenti ricevuti da potenti oligarchie economiche (non ultimo il potente mondo farmaceutico USA, la cosiddetta Big-Pharma). Si tratta di un potere mondiale, come qui brevemente vedremo, che giunge a compiere forti pressioni sui governi nazionali, fino a condizionare i propri aiuti economici a certi Paesi bisognosi in base all’obbedienza o meno dei loro governi a tali nuove ideologie. Si tratta di un vero e proprio “Deep State”, anche sanitario, asservito ad un auspicato New World Order che si vorrebbe imporre a livello planetario.

Peraltro nel solo arco degli ultimi due anni tale pretesa di un “governo unico mondiale” pare già andato abbondantemente in frantumi, semmai a favore di una nuova spartizione del mondo, certo non indolore e persino gravemente minacciosa, tra vecchie e nuove potenze mondiali.

Si prospetta così una “Medicina Unica Mondiale”, che va costituendosi come una vera e propria dittatura sovranazionale e che non ammette dissenso e obiezione di coscienza [tanto per fare un esempio, vedi il “Codice Internazionale di Etica Medica” della World Medical Association (WMA)].


Proprio per non credere che un tale potere mondiale, che avvolge oggi anche la Medicina, sia una chimera o una posizione complottista, analizziamo qualche dato oggettivo, anche solo qualche recente notizia in merito, peraltro già impressionante.

ONU

Come sappiamo, dopo la tragedia della II Guerra Mondiale, si pensò immediatamente di costituire l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Essa veniva presentata come assoluta necessità per il futuro del mondo e panacea per un possibile nuovo ordine mondiale, dove la guerra non avrebbe più avuto diritto di cittadinanza. Allo stesso modo, la  concomitante Dichiarazione universale dei diritti umani doveva costituire la “magna carta” della nuova umanità ventura, finalmente affrancata da ogni pretesa di prevaricazione dell’uomo sull’uomo e di un popolo su un altro.

Pareva proprio finalmente realizzarsi il sogno illuminista, per non dire massonico, del Nuovo Mondo!

In realtà, tali auspici e conseguenti indicazioni emergenti dall’ONU e dai sempre più numerosi organismi ad esso legati, a ben vedere proprio a causa della voluta censura massonica di ogni loro fondamento metafisico e religioso, rimanevano appunto privi di un reale fondamento razionale, cioè di fatto privi della loro stessa ragion d’essere (causa e fine oggettivi); infatti, contrariamente all’apparenza, l’universalità (anche di certi diritti e doveri) non è data dal relativismo. Per di più, la stessa ONU partiva “zoppa” nelle sue stesse possibilità di intervento per garantire la pace e certi diritti dell’uomo, visto che le grandi superpotenze si arrogarono perfino il diritto di “veto” su ogni possibile decisione in merito.

Oggi poi, peraltro all’interno di un quadro geopolitico mondiale che vede permanere e perfino accendersi nuovi e minacciosi fuochi e tensioni, col pericolo reale di un incendio che forse potrebbe risultare anche non più domabile e in grado di condurci persino ad una deflagrazione universale, è infatti sconcertante constatare cosa sia rimasto oggi dell’ONU!

Con tutto ciò, a fronte appunto di tale minacciosa situazione internazionale, e nonostante gli ingenti costi (in fondo per le tasche dei cittadini dei Paesi-membro) causati soprattutto dai suoi innumerevoli uffici e alla farraginosità delle sue faraoniche burocrazie, di cosa oggi pare davvero preoccupato l’ONU? Della diffusione dei diritti Lgbt e dell’aborto libero e per tutti (si pensi anche a certe delibere dell’OMS, v. sotto)!

L’ONU è giunta persino a censurare la voce dei pro-life (vedi); e, nonostante la nostra terrificante legge 194, l’ONU non esitò a richiamare pure l’Italia a promuovere maggiormente l’aborto (vedi).

Anche l’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), pur avendo finalmente abbandonato il mito della sovrappopolazione, anzi ormai anch’essa allarmata per la denatalità (persino la Cina se n’è ormai accorta, dopo decenni di politiche dittatoriali che vietavano di superare il “figlio unico”, giungendo ora perfino ad incoraggiare la procreazione), continua paradossalmente a promuovere a livello planetario la contraccezione e l’aborto (leggi).

OMS

Circa l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), cioè l’emanazione dell’ONU per le questioni legate alla salute mondiale, anche nella News “Fede e Medicina” (vedi) avevamo sottolineato come essa nasconda sempre meno le proprie pretese di imperialismo sanitario globale, persino ideologicamente orientato (leggi).

A parte gli enormi sprechi di denaro e le elefantiache burocrazie che anche l’OMS comporta, come del resto quasi tutte le Organizzazione dipendenti dall’ONU, particolarmente preoccupante è la visione ideologica che soggiace ormai a tale organizzazione mondiale e che vorrebbe appunto imporsi a tutti i popoli e nazioni. Oltre ad essere ovviamente prona ai nuovi potentati economici, non ultima l’americana Big Pharma, l’OMS nasconde infatti sempre meno la propria pretesa di divulgare, persino mediante ricatti economici e sanitari ai Paesi più poveri, pure le nuove ideologie e il loro ormai evidente superpotere economico e politico. Si fa quindi paladina dei diritti Lgbtq+, fino ad incoraggiare esplicitamente il mondo transessuale (leggi) [talora persino la pedofilia! (leggi)], oltre ovviamente a promuovere, già nei giovanissimi (leggi), la contraccezione e l’aborto, appunto come diritti inalienabili.

Avevamo già osservato il non trascurabile motivo per cui la potente “Big-Pharma” (i potenti colossi farmaceutici USA) sia in genere fortemente ostile alla Chiesa Cattolica, almeno quella che vuole rimanere ancorata alla Bioetica e decisa a promuovere i “valori non negoziabili”: si tratta infatti, al di là delle questioni ideologiche, del timore di veder intaccato il proprio potere e soprattutto il proprio potentato economico. Non per nulla, senza contare le “pillole abortive”, l’aborto muove negli USA un giro d’affari che raggiunge anche i 500 milioni di $ annui; quello del “cambio di sesso” circa 200 milioni di $ annui. Tutte attività che la Chiesa Cattolica condanna e le cui strutture sanitarie (che sono 1/7 del totale USA) non praticano [cfr. articolo di Charles Camosy (docente alla Creighton University School of Medicine) su Religion News, riportato da “Il Timone“, n. 243 (ottobre 2024), p. 9].

Ma diamo ora uno sguardo, a proposito dell’OMS, a certe recenti notizie.

Finanziamenti occulti

Per meglio gestire i propri fondi e le donazioni ricevute dai diversi sponsor, compreso appunto le potentissime case farmaceutiche USA, l’OMS ha istituito nel 2020 (in concomitanza con la gestione del COVID) una Fondazione apposita, dove però non è chiaro quali cospicui contributi riceva, da parte di chi (in gran parte i potenti sponsor sono rimasti maldestramente anonimi) e soprattutto quali pressioni tali erogazioni esercitino sulle scelte e direttive mondiali della stessa OMS. Si pensi che solo per il 2023, a fronte di 83 milioni di dollari di donazioni aziendali (non fatte certo per semplice beneficienza ma per condizionarne gli orientamenti) ci sono enormi erogazioni rimaste volutamente anonime [leggi; cfr. The Guardian, 9.09.2025 (leggi)].

“Diritto al figlio” per tutti. Cioè: “fecondazione artificiale” da garantire anche a single, gay e trans

Nel dicembre scorso l’OMS ha pubblicato un documento dal titolo Linee guida per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dell’infertilità (vedi)Ovviamente uno degli strumenti privilegiati indicati da tali linee guida è la “fecondazione artificiale”. In tal senso, di conseguenza, si afferma che esiste un “diritto” al figlio (che invece non esiste; semmai esistono i diritti del figlio!). Inoltre si afferma che tale “diritto”, che contempla la fecondazione artificiale, debba essere ovviamente garantito per tutti, quindi anche ai single, alle persone gay e ai trans; e dall’alto del suo autorevole pulpito mondiale, l’ONU raccomanda ai singoli Stati di adeguarsi a tale norma (leggi).

Pillole abortive indicate come “medicinali essenziali”

Ogni due anni l’OMS redige una lista aggiornata di farmaci considerati “essenziali”. Si tratta ufficialmente di farmaci indicati come «preparati che soddisfano le esigenze sanitarie prioritarie di una popolazione (…) selezionati tenendo conto della prevalenza delle malattie e della rilevanza per la salute pubblica, delle prove di efficacia e sicurezza e del rapporto costo-efficacia comparativo. Come tali, essi devono dunque essere garantiti e resi disponibili dai sistemi sanitari, funzionanti in ogni momento, in forme di dosaggio appropriate, di qualità garantita e a prezzi accessibili per gli individui e ai diversi sistemi sanitari».

Ebbene, nell’ultima lista aggiornata (la 24^) di tali “medicinali” (!) da considerarsi essenziali compiano pure le “pillole abortive” (mifepristone e misoprostolo); come tali, essi dovrebbero dunque essere garantiti a tutti (e stiamo parlando a livello planetario)! Nel rivolgere tale indicazione a tutti gli Stati del mondo, l’OMS ha persino tolto una precedente clausola che indicava tale dovere solo per gli Stati dove tali farmaci «sono culturalmente accettati e legalmente consentiti».

Secondo la dottoressa Ingrid Skop, vicepresidente e direttrice degli affari medici dello “Charlotte Lozier Institute” [Virginia (c/o Washington)], è preoccupante che queste sostanze vengano raccomandate dall’OMS in tutto il mondo, anche perché esse, oltre ad essere mortali per i bambini nel grembo (chiamare farmaco e medicinale ciò che serve per uccidere è un paradosso!), «hanno un tasso di complicazioni 4 volte superiore a quello dell’aborto chirurgico. Fino a 1 donna su 5 subisce infatti serie complicazioni nell’uso di tali “farmaci” e 1 su 20 deve sottoporsi di conseguenza ad un intervento chirurgico». La stessa dottoressa Skop non ha temuto di affermare che tale decisione dell’OMS risulti in realtà perfino finalizzata ad attuare un «programma di controllo eugenetico della popolazione» mondiale» (leggi e leggi).

Tra l’altro proprio in questi giorni (8.01.2026) cinque organizzazioni USA di “Medici pro-life” (American Association of Pro-Life OB-GYNs, Catholic Medical Association, Alliance for Hippocratic Medicine, Christian Medical and Dental Association, American College of Pediatricians) hanno dichiarato come, secondo seri e aggiornati studi scientifici, anche monitorando le conseguenze dell’uso di tali pillole abortive, oltre ovviamente ad uccidere il figlio, procurino seri danni alla salute e al corpo stesso della donna che con tali strumenti abortisce. In proposito tali organizzazioni mediche hanno recentemente inviato  una Lettera al Commissario della FDA (Food and Drug Administration) Martin Makary e al Segretario del Dipartimento USA della Salute, Robert Kennedy, facendo pressioni perché si analizzino questi dati clinici e si rivedano certe posizioni riguardo appunto all’uso del mifepristone come strumento di aborto (leggi).


Medicina, ideologie, potere… e infanzia

L’invenzione ideologica (e illuministica) di sempre nuovi presunti “diritti” non risparmia neppure il mondo dell’infanzia. Su tali cosiddetti “diritti dei bambini”, ideologicamente declinati (si tratta di una vera e propria “erotizzazione dell’infanzia”), già nel 2014 l’ONU siglò un documento ambiguo e pericoloso, che vide peraltro una netta presa di posizione contraria anche da parte della S. Sede (si parlò in tal senso persino di scontro tra ONU e Vaticano) (vedi).

UNICEF

L’UNICEF (United Nations International Children’s Emergency Fund) costituisce il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, nata quasi in contemporanea con l’ONU, col mandato di aiutare i bambini di tutto il mondo, specie in particolari situazioni di bisogno.

Le sue entrate sono cospicue: solo nel 2024 ha contato oltre 8,5 miliardi di dollari (di cui quasi 5 provenienti dal settore pubblico).

Se però qualcuno, e forse molti, impietositi anche dalle sue martellanti pubblicità e proposte di donazioni (anche in occasione del Natale e con apposite cartoline), pensasse ancora all’UNICEF come ad una benemerita organizzazione mondiale a favore dell’infanzia mondiale, specie nei Paesi più poveri, potrebbe forse ricredersi, anche solo leggendo quanto qui di seguito riportiamo (e si tratta di dati oggettivi e documentati).

Intanto non si capisce bene come sia possibile che tale Organizzazione ONU a favore dell’infanzia sia invece promotrice a livello planetario dell’aborto (!), come dell’ideologia gender e del nuovo imperialismo Lgbtq+, giungendo persino ad una folle ed esplicita “erotizzazione” dell’infanzia, di fatto a livello para-pornografico! 

All’insegna del più spietato “relativismo morale”, di una vera e propria “dittatura del relativismo” e di fatto persino di una spudorata “idolatria del sesso”, fino a condizionare i fondi elargiti ai Paesi più poveri proprio in base alla loro accettazione o meno di tali disumane e anti-cristiche nuove ideologie occidentali, l’UNICEF – come del resto altri enti dell’Onu (ma si potrebbe parlare pure di benemerite Ong, come la stessa Save the Children) – spende infatti centinaia di milioni di dollari non tanto per far fronte alla denutrizione o ad altre emergenze umanitarie dell’infanzia, ma appunto per «promuovere contenuti sessuali espliciti, persino pornografici, destinati ai bambini di tutto il mondo».

Ad esempio, in una recente ‘brochure’ rivolta a minori di età compresa tra i 10 e i 14 anni si afferma esplicitamente che «tutti i tipi di orientamento sessuale sono naturali» (cioè si vuole evidentemente  normalizzare l’omosessualità, la transessualità e ogni tipo di orientamento sessuale). Allo stesso modo si normalizza pure la masturbazione, definita come «uno dei modi per alleviare lo stress, placare l’eccitazione sessuale, esplorare il proprio corpo, la propria sessualità e i propri desideri». Nello stesso opuscolo, in linea con lo sdoganamento dell’omosessualità, si presenta persino la “penetrazione anale” come una variante qualsiasi del rapporto sessuale. A conferma poi che per tale Agenzia ONU la complementarità maschio-femmina sia un puro ‘optional’, persino retrogrado e superato, ecco nello stesso opuscolo (dedicato, ricordiamolo, ai preadolescenti di tutto il mondo) un’altra sorprendente ed esplicita indicazione: «È normale provare simpatia o attrazione per ragazzi del proprio sesso così come del sesso opposto».

L’UNICEF promuove questo genere di contenuti sconcertanti anche dentro le scuole; anzi, nessun ambito è escluso dall’opera di tale propaganda ideologica e pansessualista: tali indicazioni e opuscoli divulgativi sono dichiaratamente indirizzati a: «Organizzazioni della società civile o comunitarie, centri o circoli giovanili, cliniche sanitarie, campi estivi, istituzioni religiose o organizzazioni di fede, doposcuola, carceri e centri di detenzione, campi profughi o altri rifugi dove le persone cercano sostegno umanitario». Questo il pubblico cui si rivolge la guida all’Educazione sessuale completa che l’UNICEF ha pubblicato nel 2020, insieme all’UNESCO, all’OMS e ad altri enti dell’ONU. Il documento ha ad esempio un’intera sezione intitolata “Giovani lesbiche, gay e bisessuali, e altri giovani uomini che hanno rapporti sessuali con uomini” e vi si raccomanda la presenza “educativa” di membri della comunità Lgbt, come facilitatori, cioè quali guide di tali gruppi di minori, anche nelle scuole.

Tale “educazione sessuale” implica ovviamente anche l’aborto, presentato come un inviolabile “diritto”! Sarebbe logico pensare che un’agenzia dedicata ai bambini sia contraria a sopprimere le loro vite nel grembo materno, ma per l’UNICEF le cose stanno diversamente. L’agenzia dell’ONU, infatti, partecipa o sostiene diversi programmi abortisti a livello planetario. Tra essi lo Human reproduction programme (Programma di riproduzione umana), che vede l’UNICEF, l’OMS, l’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), l’UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) e persino la Banca Mondiale (!) collaborare con alcuni dei maggiori colossi dell’aborto a livello globale, come l’International Planned Parenthood Federation (IPPF), la MSI Reproductive Choices (già Marie Stopes International), la Pathfinder International e altri ancora.

L’UNICEF partecipa anche a un altro programma ONU (siglato con 2Gether4SRHR – SRHR è un acronimo inglese che si riferisce a contraccezione e aborto), ideato per promuovere «la salute e i diritti sessuali e riproduttivi» e da promuovere specialmente nell’Africa orientale e meridionale. Tra l’altro, in questo stesso programma ONU per divulgare l’aborto, viene pesantemente denigrata ogni possibile “obiezione di coscienza” (leggi). Si va appunto verso la “dittatura del relativismo”!

Anche secondo un recente studio del Center for Family and Human Rights (C-Fam), l’UNICEF produce e diffonde nel mondo opuscoli, piattaforme online e programmi di “educazione sessuale completa”, con contenuti sessuali espliciti e persino pornografici, attraverso fascicoli destinati a bambini di molte nazioni (compreso l’Ucraina e la Thailandia, dove i problemi per i bambini sono peraltro ben altri!); nel 2021 produsse addirittura uno studio, che fu poi costretta a ritirare, in cui si inneggiava persino alla pornografia, cui gli stessi bambini dovrebbero avere libero accesso come loro diritto!

In decine e decine di opuscoli di tal genere, prodotti dall’UNICEF e diffusi in tutto il mondo, come abbiamo già osservato, i bambini, sin dalle più tenere età, vengono incoraggiati a mettere in discussione la loro sessualità, ad abbracciare una concezione “non binaria” del genere; vengono persino introdotti alla pratica della masturbazione e si insegna loro anche come sviluppare le proprie fantasie sessuali (leggi).

Si sottolinea di nuovo, in un opuscolo del 2024 prodotto dall’UNICEF per i preadolescenti-adolescenti, che la masturbazione sia stata e sia spesso «circondata da miti che la dipingono negativamente, ma in realtà è un modo per alleviare lo stress, soddisfare l’eccitazione ed esplorare il proprio corpo, la sessualità e i desideri». E persino ai bambini, in tal proposito, svela questa incredibile perla di saggezza pedagogica: «Solo attraverso gli esperimenti puoi capire cosa porta davvero piacere a te e al tuo partner». Inoltre, viene indicato il “sesso anale” come un altro atto sessuale con cui i bambini dovrebbero avere familiarità. Vi risparmiamo tutti i dettagli della descrizione delle varianti di tale pratica, presenti in tali opuscoli. In una brochure indirizzata ai bambini di 10 anni (!) si arriva a dire che «i preliminari e il tocco carezzevole ti aiutano a rilassarti, sentirti a tuo agio e aumentare l’eccitazione sessuale… Per capire cosa piace accarezzare te e il tuo partner, devi parlargliene». Lo stesso opuscolo, inoltre, insegna ovviamente ai bambini che frasi come «l’orientamento tradizionale o non tradizionale non sono corrette, perché tutti i tipi di orientamento sessuale sono naturali».

Insomma, tali orientamenti dell’UNICEF, divulgati a livello globale e con ingenti risorse economiche, sono chiaramente all’insegna delle nuove ideologie pansessualiste, che peraltro non ammettono contraddittorio; ma, a ben vedere, oltre ad una sorta di vera e propria “dittatura del relativismo”, ovviamente presentata all’insegna di “libertà” e “diritti”, siamo appunto di fronte ad una vera e propria “idolatria” del sesso, distruttrice dell’uomo, di stampo persino satanico. Altro che “bustine terapeutiche” strappalacrime, continuamente reclamizzate per far cassa!


Tracollo psichico di fanciulli e adolescenti

A fronte di questo impressionante svuotamento esistenziale, morale e spirituale dell’infanzia, all’insegna pure della più spinta ed esplicita sua erotizzazione, promosso appunto da queste altolocate e mondiali Agenzie ONU, ma che trova i propri canali comunicativi e obbligatori proprio attraverso le scuole, ricordiamo quanto qui abbiamo osservato circa l’emergenza educativa (vedi l’apposita News) e l’impressionante impennata nei ragazzi di disturbi mentali, autolesionismo, suicidi (vedi).

Nella citata News circa l’attuale e drammatica “emergenza educativa” avevamo sottolineato come recenti e qualificati studi abbiamo invece accertato non solo un nesso tra l’abuso di smartphone e dei Social con i disturbi psicologici e mentali dei giovani (leggi), ma pure come l’oceanica divulgazione della pornografia on-line accresca in modo spaventoso le patologie mentali dei ragazzi (leggi) e persino la depressione (leggi). Peraltro anche in Giappone, per parlare dei Paesi più sviluppati e benestanti, continuano a crescere i suicidi tra i minori (leggi). Comunque anche nella UE la prima causa di decesso per la fascia d’età 15-25 anni è proprio il suicidio!

Intanto in Italia, ed è notizia recente riportata dall’ANSA (leggi) a fronte dell’ultimo rapporto OsMed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) realizzato dall’Aifa e relativo all’anno 2024, in neppure 10 anni (2016/2024) è più che raddoppiato il consumo di psicofarmaci in età pediatrica   (leggi).


Irruzione massiccia della Medicina nella vita umana

già dal concepimento alla gravidanza, nella nascita e per tutta la prima infanzia

La sempre più invasiva sottomissione della vita umana al potere della Medicina, nonostante i suoi meriti e i suoi successi, si manifesta pure in un’eccessiva “ospedalizzazione” della vita umana fin dai suoi albori, in una sorta di vera e propria “statalizzazione” medica della vita dei cittadini fin dal loro sorgere, dal concepimento alla gravidanza, fino alla nascita stessa, e che si estende almeno per tutta la fase pediatrica.

Si tratta di fatto di una presenza davvero “invasiva” per non dire “totalitaria” della Medicina, ovviamente presentata come garanzia del proprio autentico bene delle persone (e quindi in grado di così meglio ottenere la totale sudditanza delle masse).

Oltre al tentativo prometeico di mettere le mani sulla “procreazione” (come poi ricorderemo), questa presenza invasiva si può riscontrare già durante la gravidanza, ormai eccessivamente “medicalizzata”, con innumerevoli controlli, spesso finalizzati persino all’eliminazione fisica dei “non normali”, cioè a fini eugenetici e facendo quindi ricorso all’aborto (anche se la pur terribile legge 194 in Italia non prevede assolutamente l’uso dell’aborto a fini eugenetici e a dire il vero neppure come strumento di regolazione delle nascite, come ormai invece normalmente avviene).

In una News (vedi) avevamo in proposito sottolineato come la forte diminuzione del numero di “bambini Down” sia dovuta al fatto che essi vengono eliminati già in gravidanza, in quanto tale alterazione cromosomica è riconoscibile appunto con apposite analisi fatte in gravidanza. Sulla sindrome di Down si veda poi la grande testimonianza cristiana e scientifica di Jérôme Lejeune (vedi), lo scopritore di questo difetto cromosomico, cui fu negato però il premio Nobel perché contrario all’aborto.  

Intanto è stato scientificamente accertato che l’uso della cannabis, ormai assai diffusa specie tra i giovani e persino giovanissimi, oltre a danneggiare la fertilità delle donne, procura anche danni non irrilevanti ai nascituri (leggi).

Ovvio poi che nessuna madre oserebbe oggi mettere al mondo un figlio partorendo “in casa” con l’aiuto di un’ostetrica, come avveniva naturalmente fino a pochi decenni orsono. Anche il nascere è quindi diventata una questione ospedaliera. Inoltre gli stessi medici addetti al parto ricorrono oggi con enorme disinvoltura a quello “cesareo”, anche laddove non sarebbe necessario, in modo da cautelarsi anticipatamente da ogni possibile accusa in caso di eventuali insorgenti problematiche.

Per tutta le prima infanzia si è poi sottoposti obbligatoriamente (non parliamo poi di quando inizia l’età scolare) a continui controlli e all’inoculazione di numerosissimi vaccini, tra l’altro senza neppur tener conto di seri e sempre aggiornati studi scientifici sui loro possibili e non proprio marginali effetti collaterali, anche a fronte di dati statistici davvero sempre più preoccupanti.

Tra l’altro, nella follia “immigrazionista” oggi in genere attuata, e ovviamente anche questo sotto la maschera di un buonismo all’insegna di un’indiscriminata accoglienza e inclusione, non pare che si faccia invece particolare attenzione, specie nella tollerata se non incoraggiata immigrazione selvaggia e clandestina, a possibili nuove o persino vecchie pericolosissime pandemie (anche quelle qui da tempo debellate, quando parlare di vaccini era una cosa seria e circostanziata), magari presenti in modo più o meno occulto in Paesi di provenienza dove le risorse economiche e sanitarie sono carenti, compreso i controlli medici essenziali. 

Eppure siamo di fronte ad  esempio ad un dato statistico impressionante: la crescita esponenziale, nei fanciulli delle nostre società avanzate, dei casi di “autismo”, più o meno grave.

Solo negli USA si è passati in 10 anni da 1 caso su 10.000 bambini a 1 su 36!

Nella sua lucida follia, persino il Presidente Trump, in quella che egli stesso ha considerato «una delle conferenze stampa più importanti della sua presidenza», ha aperto anche questo “vaso di Pandora” sull’incredibile diffusione dell’autismo, ipotizzando persino che questa nuova forma di epidemia, del tutto evidente, possa essere causata, se non dai vaccini (la ricerca è stata affidata al Segretario per la salute Robert Kennedy, che per il momento non ha potuto ancora verificare tale ipotesi di rapporto causa-effetto), persino dalla assunzione massiccia, da parte della gestante, dell’antipiretico Paracetamolo (chiamato Tylenol negli USA e Tachipirina in Italia) (leggi).


Sulle gravi questioni di Bioetica, qui sotto di nuovo menzionate, siamo intervenuti più volte, come appunto nella News su alcune “Questioni di Bioetica” (vedi) o in quella sulla “Cultura di morte” (vedi). Qui riportiamo solo alcune delle più recenti notizie in merito.

Aborto

Sulle pressioni del potere mondiale per promuovere ad ogni costo l’aborto vedi già un’apposita News , oltre a quanto anche sopra ricordato.

Per quel che riguarda gli USA i Vescovi americani hanno recentemente tuonato contro questa potente “industria dell’aborto” (leggi).

Per quel che riguardal’Europa dobbiamo osservare purtroppo ad esempio quanto segue.

La UE compie scelte contro la vita e la famiglia, ma stanzia ulteriori fondi per l’aborto. Nel novembre scorso la Commissione Europea ha operato un significativo taglio di fondi alla FAFCE (che dal 1997 raccoglie ben 33 associazioni di famiglie di 20 Stati membri dell’UE), che ha come obiettivo prioritario la promozione della famiglia naturale. Nello stesso tempo il Parlamento Europeo, su proposta del “My Voice My Choice: for Safe and Accessible Abortion” – iniziativa sponsorizzata da potenti personaggi come G. Soros e dall’industria abortista internazionale (più di 300 le organizzazioni che vi hanno aderito, raccogliendo pure 1,2 milioni di firme) – ha approvato una risoluzione, anche se non vincolante per i Paesi membri,  secondo cui l’aborto deve essere libero e gratuito (compreso le spese di viaggio) anche se praticato in un Paese diverso dal proprio (leggi e leggi). Così la “Commissione per i diritti delle donne”, dopo aver appunto chiesto il finanziamento pubblico di tali aborti “transfrontalieri”, richiede ovviamente che si contrastino tutti i «movimenti anti-gender». In tale richiesta si esplicita pure un assurdo parallelo: come la UE garantisce i finanziamenti per lo “screening” dei tumori, così deve farlo per l’aborto (leggi).

Dopo la Francia, ora anche la Spagna vorrebbe inserire il “diritto all’aborto” nella propria Costituzione (leggi); e si pensa in proposito di redigere persino una “lista nera” dei medici obiettori (leggi).

Mentre il piccolo Principato di Monaco, che pur ha liberalizzato l’aborto nel 2009 e più ancora nel 2019, ha espressamente manifestato, nella persona del Principe Alberto, la propria contrarietà ad ampliarne ulteriormente le possibilità (leggi e leggi).

Abbiamo molte volte sottolineato come nel Regno Unito – dove peraltro, nonostante la contraccezione sempre più diffusa, non si ferma l’impennata di aborti (1 bambino su 3 viene eliminato) (leggi) – sia istericamente proibito, con tanto di arresti e pene detentive ai trasgressori, manifestare contro l’aborto, anche solo pregando in silenzio davanti alle cliniche abortiste; si è così giunti all’istituzione di “zone cuscinetto” attorno ad esse, dove appunto è proibito manifestare democraticamente ogni possibile dissenso, persino appunto con innocui sit-in e addirittura con preghiere silenziose.

Recentemente in Scozia un’anziana signora (75 anni) è stata persino maltrattata e poi arrestata per aver osato porsi con un cartello pro-life all’interno di una di tali “zone cuscinetto” (leggi). Gli stessi Vescovi scozzesi hanno in questi giorni preso posizione contro questo antidemocratico divieto di manifestare il proprio dissenso all’aborto in queste “aree protette” (leggi).

Almeno in Spagna si è precisato come non possa essere considerato “reato” pregare davanti alle cliniche abortiste (leggi).

Ma veniamo in proposito ad alcune delle ultime notizie riguardanti l’Italia.

Mentre non cessano gli attacchi, e non solo verbali, del fronte abortista e femminista contro i CAV, cioè contro i Centri di Aiuto alla Vita (si veda un recente caso in Piemonte), anche in Emilia Romagna sono state vietate le “Veglie di preghiera” contro l’aborto negli ospedali e cliniche dove si praticano (leggi).

La Regione Sicilia ha addirittura interdetto l’accesso ai Concorsi per i Medici “obiettori di coscienza”, diritto peraltro garantito dalla stessa legge 194 (vedi) [al che il Governo stesso ha fatto ricorso (leggi e leggi)].

Comunque, alcune forze politiche (PD e M5S) hanno addirittura avanzato la proposta che gli aborti possano essere effettuati anche dalle Ostetriche (leggi) [incassando peraltro l’opposizione assoluta dello stesso Ordine delle Ostetriche (leggi)].


Procreazione artificiale

Sotto la maschera, persino benevola e per assecondare un peraltro inesistente “diritto al figlio”, si nasconde un ulteriore tentativo prometeico di voler produrre un figlio a tutti i costi, giungendo persino a fomentare l’industria della procreazione artificiale e addirittura della maternità surrogata (vedi). Si tratta di una pratica che si oppone radicalmente alla stessa dignità umana  (leggi). [Tra l’altro proprio l’Ucraina costituiva fino a poco tempo fa un enorme “bacino di produzione”, cioè di madri “affittate” per questo, anche dall’Italia (vedi)]

Ecco alcune recenti e macabre notizie in merito.

Negli USA sotto questa maschera, del “diritto al figlio”, si palesa ormai anche la pretesa o il diritto al “figlio perfetto”. Si tratta di produrre embrioni e di scartare quelli con difetti (leggi). Una vera e propria pratica eugenetica, che impressiona di meno rispetto alle pretese già naziste solo perché fatte nel silenzio oscuro dei laboratori.

Intanto, sempre negli USA, l’estate scorsa è nato un bambino concepito ben 31 anni fa. Si trattava infatti di un embrione crioconservato per tutto questo tempo (leggi).

Per non far mancare nulla, a proposito di maternità surrogata, a Los Angeles è stata scoperta una villa con 22 bambini prodotti e rimasti invenduti! (leggi).

In Europa è stata persino istituita una “Banca europea del seme”, cioè di spermatozoi. Se non è difficile immaginare cosa possa succedere, un recente fatto l’ha già testimoniato: s’è scoperto che un unico “donatore” infetto (portatore cioè di una mutazione genetica non riconosciuta) ha messo a rischio tumore ben 200 bambini nati dal suo seme (leggi).

In Italia la “Procreazione Medicalmente Assistita” è diventata legale nel 2004 (legge 40), pur all’inizio con numerosi paletti, poi via via distrutti da sentenze della Corte Costituzionale (vedi) e avendo la stessa UE contro (vedi). Ciò sta a dimostrare che una volta che passa un principio (vedi) rimane poi difficile non ammetterne tutte le conseguenze. Comunque qualche giorno fa è stato confermato il divieto di FIVET (fecondazione in vitro) “post-mortem”, cioè conservando il seme maschile perché sia utilizzato dopo la morte (del padre-donatore) (leggi).

Dall’Inghilterra giunge infine una nuova e macabra novità: se dei genitori-produttori di embrioni crioconservati decidessero di rinunciare a far nascere questi loro figli, potrebbero pure conservarli come articoli di gioielleria da indossare in qualche loro anello o collana (leggi)!

Su questo terrificante “mercato dei bambini”, ricordiamo altre nostre News: sui danni della “procreazione medicalmente assistita” (vedi), sui bambini prodotti (specie in Ucraina) e rimasti in deposito (vedi), sui bambini che potrebbero essere comprati (specie da ricchi gay americani) o uccisi  (vedi), sul “mercato nero” dell’utero in affitto in Francia (vedi) .


Eutanasia

Sull’eutanasia o il cosiddetto “suicidio assistito” siamo intervenuti più volte. Esiste pure nel sito un documento apposito (vedi) e diverse News (ad esempio qui e qui).

Questa problematica è più difficile da comprendere da parte di chi s’è fatto derubare di una concezione trascendente ed eterna della vita come pure del “valore salvifico del dolore” (vedi in merito un prezioso documento di Giovanni Paolo II), dolore che è ovviamente lecito e doveroso combattere o almeno alleviare con giusti mezzi medici, cioè di quel vero e altissimo significato della vita, del dolore e della morte, emergente soprattutto dalla fede cristiana, cioè a partire dalla Croce di Cristo Signore.

Rimane però evidente che anche tale pretesa, che poi diventa come al solito un “diritto” (e dunque un “dovere” dello Stato garantirlo), di poter porre fine alla propria vita (e si teme che pian piano si giunga a legiferare anche sulla vita degli altri!) quando lo si desidera o lo si considera più idoneo, rimane comunque dentro il “quadro antropologico” cui s’è fatto cenno all’inizio, cioè di un uomo che si considera “padrone” assoluto della propria vita, di cui può e deve disporre a piacimento.

È però evidente che anche questa spinta mondiale verso l’eutanasia (chiamata “dolce morte”) costituisca un elemento ulteriore dell’impressionante discesa, da parte della Medicina stessa, verso il baratro di una “cultura di morte” (vedi l’intera News in merito), che si estende appunto ormai a livello globale (leggi).  

È poi decisivo, al fine di influenzare le masse in tale direzione, che il potere mediatico e la politica stessa ponga in proposito dei modelli da seguire, oggi si direbbe dei potenti “influencer”. Si pensi ad esempio quando altolocati personaggi palesano pubblicamente e apoditticamente, con ampio risalto mediatico, la loro inappellabile scelta, persino a sangue freddo e ancora in ottimo stato, di decidere “quando andarsene” (vedi un recente caso italiano) o se celebri figure, già del primo mondo TV, come le gemelle Kessler, decidono pure di andarsene insieme, pur certo ad una veneranda età, così come insieme erano nate e ancora insieme avevano bucato lo schermo televisivo e attratto i primi milioni di telespettatori (leggi), evidentemente tutto ciò contribuisce certo a “normalizzare” l’eutanasia e a farla passare persino come un’ottima e saggia scelta di vita.

Inutile poi osservare come il ricorrere, specie in questo ambito, ai soliti “casi pietosi”, inutilmente tenuti in vita (magari confondendo volutamente l’eutanasia, sempre moralmente illecita, con la cessazione di un inutile “accanimento terapeutico”, invece moralmente lecita), sia un ottimo strumento di propaganda ideologica perché si giunga non solo a considerare normale e giusto uccidersi e perfino uccidere, ma anche a far sì che un Parlamento legiferi finalmente in tal senso, con ogni possibile “apertura” (si pensi ad esempio al pressing dell’Associazione Luca Coscioni) (leggi).

Impressionante poi il continuo presentare il miraggio della Svizzera – che poi, senza voler essere cinici, con la tragedia di Capodanno non ha certo manifestato di essere un Paese così civile e imitabile come spesso si presenta – dove si sarebbe costretti a fuggire per finalmente morire (ma è poi così difficile uccidersi in Italia?), scappando da un Paese come l’Italia dove ancora certi sacrosanti diritti tardano come sempre ad essere riconosciuti. Ecco in proposito gli ultimi agghiaccianti dati sul “suicidio di Stato” attuato in Svizzera (leggi) [se poi non si temesse di scadere davvero nel macabro, ecco qui un’elegante macchina svizzera per suicidarsi].

Intanto, mentre la politica italiana non nasconde un certo imbarazzo se non confusione in merito (leggi) – e persino la Chiesa pare talora non accorgersi dell’ambiguità di certe “sirene” sul “suicidio assistito” (leggi; leggi, leggi, leggi) – come al solito a fare da apripista ci pensano certe Regioni [dopo la Toscana, è arrivata la Sardegna (leggi, leggi) e persino la Lombardia (leggi)].

Come sappiamo, e come qui abbiamo più volte testimoniato con dati inequivocabili (vedi), certi Paesi, come l’Olanda e il Belgio, che si sono posti da tempo sulla china dell’eutanasia, non sono poi più riusciti a porre limiti a questa deriva nichilista e di morte, persino riguardo ai bambini (e contro il parere dei loro stessi genitori). [Tra l’altro, a proposito di potentati mondiali del mondo della Sanità, pare che ci siano evidenti spinte di una lobby mondiale per promuovere l’eutanasia dei bambini (leggi)]. Ultimamente il Belgio ha attuato l’eutanasia con la semplice assenza di cure (leggi).

Anche i Vescovi di certi Paesi “civili”, come la Norvegia, di fronte al dilagare dell’eutanasia, si sono giustamente sentiti in dovere di prendere pubblica ed avversa posizione (leggi).

Nel Regno Unito il “suicidio assistito” non risparmia neppure le donne in gravidanza (leggi).

Come sappiamo, il Canada ha fatto da tempo da apripista a questa prometeica “cultura di morte”, anche riguardo all’eutanasia. Ed ora ne raccoglie i frutti amari (leggi). Oltre all’eutanasia per i neonati (leggi), si giunge ormai ad infliggere la morte per semplice negazione di cure dovute e possibili (leggi), persino quelle palliative (leggi). Per rimanere sempre alle ultime notizie dal Canada, poco prima di Natale una signora, vedendosi continuamente rimandare un intervento chirurgico che avrebbe risolto il suo problema di salute, ha chiesto allora l’eutanasia, che le è stata subito accordata (leggi).

Un amaro sospetto: potrebbero un domani risolversi così, anche da noi, i problemi di malasanità?


Per non dimenticare…

Un imponente banco di prova del Potere unico mondiale, anche nel mondo della Sanità, si è poi ampiamente manifestato nella recente cosiddetta pandemia Covid-19 e nella sua esasperata e irrazionale gestione (vedi).

Anche se sono trascorsi 6 anni, le conseguenze non tanto di tale virus ma della gestione di tale presunta o reale emergenza sanitaria mondiale si fanno sentire ancor oggi, talora in modo tragico. Ed è bene non dimenticare quanto avvenuto, anche perché solo oggi si accetta un poco, a livello mediatico e giuridico, di porre in discussione e pure denunciare certe scelte di molti governi, anche italiano, allora poste in atto.

Specie nelle News del 2020 (vedi) e 2021 (vedi), come anche altrove nel sito (ad esempio qui), siamo entrati più volte, anche con l’apporto di una seria e inequivocabile documentazione, in tale problematica.

Per ricordare e possibilmente trarne insegnamento anche per il futuro – per non passare in una settimana, come avvenuto, da una società libertaria e libertina ad una dittatura (persino giustificata da una pseudo-scienza e medicina) che richiede un’assoluta obbedienza senza possibilità di dissenso – poniamo qui ancora alcune domande.

Qualcuno ha davvero scientificamente indagato sulla natura del virus Sars-COVID-19, con tutta probabilità prodotto o modificato artificialmente in laboratorio e quindi pure con imprevedibili conseguenze? Qualcuno ha potuto compiere una seria indagine scientifica e persino penale sul laboratorio biologico militare di Wuhan (Cina), da cui con tutta probabilità il virus è fuoriuscito e si è innescata la pandemia (vedi, vedi)? Dopo anni e ingentissimi danni, anche economici, subiti dal mondo intero, qualcuno ha pensato di chiedere conto alla Cina, magari ipotizzando pure possibili (ma in realtà impossibili) ritorsioni contro questa nuova superpotenza mondiale, peraltro dittatura comunista?

Qualcuno, in quel frangente reso drammatico e ossessivo, ha davvero scientificamente indagato su come il virus COVID-19 potesse realmente trasmettersi, cioè come potessero realmente avvenire i contagi? [Ricordiamo che all’inizio veniva considerato pericoloso pure il tatto (si parlò per qualche tempo dell’uso obbligatorio di guanti; e persino nel giuramento al Quirinale di un nuovo Governo si cambiava penna ad ogni Ministro per evitare il contagio vedi)]. Qualcuno ha scientificamente indagato sulla possibilità che gli animali (ad esempio i cani, oggi presenti quasi in ogni casa e portati fuori per i loro bisogni annusando ogni cosa) potessero essere portatori del virus (vedi quanto si dice in questi giorni sul rapporto tra salute animale e umana)?

Erano davvero giustificate, necessarie e indispensabili le massicce, irrazionali e antiscientifiche restrizioni alle libertà individuali, persino ai diritti civili e costituzionali, attuate con violenza in Italia per circa 3 mesi (lockdown) ed estese a tutti i cittadini, persino ai bambini? Si teneva conto delle possibili conseguenze non solo lavorative, sociali, economiche ma persino psicologiche (specie appunto per i più piccoli e fragili) di tali terribili forme di segregazione sociale? E come mai, a proposito di irrazionalità, si poteva andare al supermercato e persino in tabaccheria (!) ma ad esempio non in chiesa (vedi)? Era poi giustificato il clima di terrore alimentato dai media e persino perseguito dalle forze dell’Ordine e dai militari per obbligare a tale segregazione sociale [ricordiamo ad esempio l’intervento di elicotteri su un runner solitario su una spiaggia o l’irruzione dei Carabinieri in una S. Messa celebrata da un sacerdote da solo ma con pochi fedeli oltre la porta d’ingresso]?

S’è poi compiuto un serio lavoro scientifico per individuare tutte le possibili terapie oppure ogni alternativa alla versione ufficiale e obbligatoria delle possibili cure veniva emarginata con disprezzo mediatico, censurata e persino bollata come reato (vedi)? [si pensi che anche in questi giorni c’è chi persino, prove scientifiche alla mano, ha parlato di una possibile ed efficace terapia con una semplice Aspirina (leggi)]? E anche se tali ipotesi e possibilità terapeutiche non fossero state soluzioni reali o plausibili, perché fu proibito anche solo parlarne e discuterne, anche a livello scientifico e medico?

Siamo poi entrati nella “vaccino-crazia” da regime, ossessiva, persino antiscientifica e irrazionale, senza possibilità di dissenso e con l’ostracizzazione di chiunque osasse anche solo porre dubbi [ricordiamo come lo stesso Presidente del Consiglio Draghi, che si fece pubblicamente vaccinare alla Stazione Termini di Roma! (vedi), giunse perfino a definire “suicida-omicida” chi si rifiutava di farsi vaccinare (ascolta)]. Si trattava peraltro di vaccini (o, meglio, sieri-genici) del tutto ancora sperimentali e quindi con possibili nefaste conseguenze per la salute e per la vita stessa dei cittadini, obbligati di fatto a farsi inoculare queste sostanze non ben chiare (per provenienza, efficacia terapeutica e anti-contagio, soprattutto per possibili anche gravi e perfino letali effetti collaterali), per poter lavorare, muoversi, in fondo quindi per poter vivere.

Come mai però i medici, che dovevano farsi dogmatici divulgatori e attuatori di tale vaccino-crazia, venivano protetti da un incredibile “scudo penale” sulle possibili conseguenze mediche dei loro stessi atti (vaccinazione)?

Ricordiamo poi in proposito il fatidico green-pass, diventato addirittura un “lasciapassare” obbligatorio per poter  lavorare (!) e persino per utilizzare i mezzi di trasporto pubblici, in fondo quindi per poter vivere.

Tra l’altro, ancora nel 2024, nell’annuale incontro dei potenti della Terra (World Economic Forum) di Davos [mentre quest’anno abbiamo appena assistito ad un vistoso scricchiolare del tentativo di un potere unico mondiale (cui pare credere peraltro ormai solo la UE, dove però conta ormai quasi nulla, ponendosi ormai al di fuori dei processi storici mondiali in corso), a favore semmai di una spartizione del mondo tra vecchie e nuove superpotenze] la OMS paventava di nuovo, all’insegna di un continuo allarmismo psicologico e sociale da tener desto nel mondo (leggi), la minaccia di presunte future pandemie (leggi); così la stessa OMS si candidava a divenire davvero un unico potere sanitario sovranazionale in grado di sorpassare le decisioni dei legittimi governi nazionali! Si prospettò in proposito un “Trattato pandemico”, che prevedeva persino un “green-pass” internazionale e permanente (meno male che nell’Episcopato italiano si alzò ad esempio forte la posizione contraria di mons. Crepaldi, leggi). A stento il governo italiano ha potuto sottrarsi a tale pressione proveniente dalla OMS e dalla stessa UE (leggi, leggi, leggi, leggi).

Comunque ancora lo scorso anno (2025) s’è visto come la vaccino-crazia non demorda, anche in Italia (leggi), e come sia sempre arduo bucare le sue censure (leggi).

Di nuovo: qualcuno ha davvero scientificamente indagato sulla natura di tali vaccini, sulla loro necessità, sulla loro stessa efficacia per evitare o limitare i contagi (su tale inutilità si è giunti poi all’ammissione eclatante della stessa Pfizer, leggileggi) e soprattutto sulle possibili gravi conseguenze per la salute e la vita stessa del vaccinato (leggi)?

Anche a posteriori, qualcuno ha seriamente indagato sul rapporto causale, anche statistico, tra l’inoculazione, anche più volte ripetuta, di tali vaccini e l’insorgenza anomala, anche nei giovani, di gravissime patologie e persino decessi? (vedi ad esempio un ultimo caso, riconosciuto in questi giorni anche a livello di conseguenze penali, riguardante un giovane soldato italiano, divenuto cieco in conseguenza al vaccino anti-Covid obbligatorio).

Qualcuno ha poi indagato seriamente anche sul rapporto tra tale vaccino-crazia e gli interessi stratosferici soprattutto della Big-Pharma USA [si pensi ad esempio al potere della Pfizer, come alle “missioni” (persino in Vaticano vedi) del suo CEO Albert Bourla (Nomen omen!), per poi alla fine appunto ammettere essa stessa che tali suoi vaccini fossero inutili al fine di impedire il contagio]?

Tra l’altro, dopo anni di continui e drammatici tagli alla “spesa sanitaria”, perché mancavano i fondi, come mai improvvisamente anche in Italia si sono trovati i miliardi per comprare e inoculare gratuitamente decine di milioni di vaccini?

Insomma, abbiamo assistito ad un esempio eclatante di Stato-padrone e ad una prova generale di super-Stato mondiale, anche sanitario (vedi).

Un ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, che quando l’uomo (da Adamo in poi) vuol farsi padrone assoluto della propria vita alla fine si ritrova di fatto schiavo di sempre nuovi “padroni” (che poi, a ben vedere, sono sempre emanazioni del “Principe di questo mondo”, cfr. Gv 12,31).