Un aiuto per capire la fede: le religioni

Questione 3.12


Domanda:

Per noi, che veniamo dopo Cristo – cioè quando la Rivelazione di Dio all’uomo ha raggiunto il suo culmine definitivo ed insuperabile – che importanza ha ancora la Rivelazione precedentemente fatta da Dio agli Ebrei?

Risposta:

Abbiamo detto che la pienezza della Rivelazione (Cristo) purifica, riunisce e porta a compimento ogni altro livello di conoscenza e di esperienza di Dio; questo vale anche e specialmente per la religione ebraica. In Cristo c’è questo compimento e solo in Cristo c’è questa pienezza, che porta salvezza all’uomo di ogni tempo e di ogni luogo. Non a caso però Dio ha voluto preparare, per circa due millenni, un popolo (e attraverso di loro, in qualche modo, l’umanità intera) alla Sua venuta ed al compiersi della salvezza per ogni uomo.
Non capiremmo dunque neanche pienamente Cristo se non conoscessimo almeno un po’ questa preparazione alla Sua venuta che è l’Antico Testamento, ed è quindi doveroso conoscerlo e porvi attenzione come autentica “Parola di Dio” (così è proclamata anche nella liturgia cristiana). 
Essendo però una Rivelazione progressiva e preparatoria ed essendo avvenuta attraverso un linguaggio umano (parole, categorie mentali, generi letterari) non è sempre facile comprenderne il senso. Per questo la Bibbia non può essere letta come un libro qualsiasi, ma come un tutto unitario che trova il suo culmine in Cristo, pienezza della Rivelazione (aldilà delle forme letterarie o di certi particolari più contingenti legati alla situazione storico-culturale degli ebrei, come ad esempio le numerosissime leggi morali – anche di natura civile e perfino sanitaria – che troviamo nell’A.T.).

Forse per questo è meglio iniziare la lettura della Bibbia dal Nuovo Testamento ed in particolare dal Vangelo, che è comunque il centro e culmine, indispensabile per la salvezza. è utile inoltre essere aiutati dal commento di competenti (esegeti, teologi) e soprattutto dal Magistero della Chiesa (autorizzata da Cristo all’autentica interpretazione della Sua Parola), ad esempio mediante il Catechismo della Chiesa Cattolica.