Oggi Madre Teresa di Calcutta è stata canonizzata, cioè riconosciuta canonicamente come “santa”.

Visto che si tratta di una persona non solo del nostro tempo (1910-1997) ma tra le più conosciute a livello planetario (anche i grandi della terra si onoravano di poterla incontrare e omaggiare), molti pensano che si tratti di una santa perché si è fatta carico dei poveri, o dei “più poveri dei poveri”, come lei diceva, prima in India e poi in tutto il mondo. In realtà, come del resto ogni santità vera, Madre Teresa era soprattutto un’anima conquistata da Gesù e ardente di amore per Lui, a tal punto da servirLo nei più bisognosi, peraltro dopo averLo adorato per ore nell’Eucaristia all’inizio di ogni giornata.

Pochi sanno però, forse perché non rientra nel “politicamente corretto” (secondo cui il cristianesimo è accettabile solo se fa qualcosa per ovviare alle miserie materiali del mondo) ma anzi è un severo monito contro certi dogmi laicisti che vogliono dominare il mondo, che Madre Teresa considerava ad esempio il divorzio come una delle più gravi piaghe sociali e l’aborto come uno dei più gravi crimini dell’umanità.

Nel 1979 Madre Teresa fu insignita del “Premio Nobel per la pace”, che accettò con umiltà (entrò nel Municipio di Oslo passando per la porta di servizio e rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori) e chiese che i $ 6000 del Premio fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero così potuto essere sfamati per un anno intero.

In tale occasione (Oslo, 11.12.1979), Madre Teresa tenne però uno straordinario discorso, assai poco “politicamente corretto”, in cui tra l’altro ha usato le seguenti parole:

“Io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un’uccisione diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa. E leggiamo nelle Scritture, perché Dio lo dice molto chiaramente: “Anche se una madre dimenticasse il suo bambino, io non ti dimenticherò. Ti ho inciso sul palmo della mano”. Siamo incisi nel palmo della sua mano, così vicini a Lui che un bambino non nato è stato inciso nel palmo della mano di Dio. E quello che mi colpisce di più è l’inizio di questa frase, che “Persino se una madre potesse dimenticare, qualcosa di impossibile, ma perfino se si potesse dimenticare, io non ti dimenticherò”. E oggi il più grande mezzo, il più grande distruttore della pace è l’aborto. E noi che stiamo qui, i nostri genitori ci hanno voluti. Non saremmo qui se i nostri genitori non lo avessero fatto. I nostri bambini li vogliamo, li amiamo, ma che cosa è di milioni di loro? Tante persone sono molto, molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa dove tanti ne muoiono, di malnutrizione, fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla. Per questo faccio appello in India, faccio appello ovunque. Restituiteci i bambini, quest’anno è l’Anno dei bambini. Che abbiamo fatto per i bambini? All’inizio dell’anno ho detto, ovunque abbia parlato ho detto: Quest’anno facciamo che ogni singolo bambino, nato o non nato, sia desiderato”. E oggi è la fine dell’Anno, abbiamo reso ogni bambino desiderato? Vi darò qualcosa di impressionante. Stiamo combattendo l’aborto con le adozioni, abbiamo salvato migliaia di vite, abbiamo inviato messaggi a tutte le cliniche, gli ospedali, le stazioni di polizia: “Per favore non distruggete i bambini, li prenderemo noi”. Così ad ogni ora del giorno e della notte c’è sempre qualcuno, abbiamo parecchie ragazze madri. Dite loro di venire: “Noi ci prenderemo cura di voi, prenderemo il vostro bambino, e troveremo una casa per il bambino”. E abbiamo un’enorme domanda da parte di famiglie senza bambini, per noi questa è una grazia di Dio. Stiamo anche facendo un’altra cosa molto bella. Stiamo insegnando ai nostri mendicanti, ai nostri lebbrosi, agli abitanti degli slum, alla nostra gente sulla strada, i metodi naturali di pianificazione familiare. E solo in Calcutta in sei anni, nella sola Calcutta, abbiamo avuto 61.273 bambini in meno da famiglie che praticano questo metodo naturale di astinenza, di auto-controllo, con amore reciproco. Insegniamo loro il metodo della temperatura che è molto bello, molto semplice, e la nostra povera gente capisce. E sapete che cosa mi hanno detto? “La nostra famiglia è sana, la nostra famiglia è unita, e possiamo avere un bambino ogni volta che vogliamo”. Così chiaro, quelle persone nelle strade, quei mendicanti, e io penso che se la nostra gente può farlo tanto più potete voi e tutti gli altri che potete conoscere i metodi e i mezzi senza distruggere la vita che Dio ha creato in noi”.

Questo è il coraggio dei Santi, anche di fronte a laicissimi Consessi!


A proposito di aborto: ogni anno nel mondo si procurano 50 milioni di aborti (dato molto più cruento di ogni guerra, anche della Seconda Guerra Mondiale)! Le grandi potenze del mondo occidentale, che lo promuovono anzi che lo vogliono chiamare addirittura un “diritto umano”, spingono in questa direzione i governi dei popoli, anche con vergognosi ricatti economici e politici. C’è ad esempio in questi mesi una lotta spudorata contro l’Irlanda e la Polonia (Paesi di grande tradizione cattolica), che ancora lo vietano. Si cerca, anche a livello planetario, di spingere perché venga abolita persino l’“obiezione di coscienza” per i medici che non vogliono farsi strumenti di morte per questi piccoli innocenti. In Italia, dove è contemplata questa possibilità (pur nella terribile legge 194; la “libertà di coscienza” non è del resto una benevola concessione ma un inalienabile “diritto dell’uomo”), anche se ci sono forti pressioni, anche mediatiche, perché venga annullata, non è però contemplata tale possibilità per i farmacisti, obbligati infatti a vendere le “pillole abortive”.